


(Il transito dei quattro fuggitivi)
VITERBO – (An. Ar.) La corsa dei due mari nella città dei papi. La 57esima edizione della Tirreno – Adriatico ha attraversato questa mattina, poco prima di mezzogiorno, Viterbo. E’ la quarta tappa della gara ciclistica, che ieri era arrivata a Montalto di Castro (vittoria del colombiano Gaviria) e che oggi arriverà a Foligno, per un totale di 216 chilometri.
Lungo il tracciato cittadino si sono radunati tanti appassionati e curiosi in attesa del transito dei corridori. Un’imponente macchina organizzativa, col supporto delle forze dell’ordine (polizia stradale e polizia locale in primis) ha permesso che tutto si svolgesse senza intoppi, bloccando il traffico nelle vie interessate e controllando lungo il percorso che non ci fossero intrusioni.
Dalla Tuscanese la corsa ha imboccato via della Palazzina fino a piazzale Gramsci, dove erano in tanti appostati, anche lungo il muro di Pratogiardino o sui balconi, per applaudire e incitare i ciclisti. L’auto dell’organizzazione ha annunciato l’arrivo della corsa, salutando anche la città di Viterbo e i viterbesi.
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I primi ad arrivare sono stati i quattro fuggitivi, tra cui il romano Conti. Scattati subito dopo la partenza a Montalto, i quattro avevano sei minuti di vantaggio sul gruppo. Che è transitato compatto, con le maglie multicolori delle varie squadre e quella blu del leader della corsa, il ceco Stybar. Il più acclamato è stato Vincenzo Nibali, protetto tra le maglie celesti dell’Astana dai suoi compagni. Poi sono sfilate le ammiraglie, a chiudere il serpentone.
La Tirreno-Adriatico è poi proseguita per viale Trieste, verso Bagnaia, di lì l’Ortana. Il percorso prevede il transito da Bomarzo e poi l’ingresso in Umbria da Attigliano.
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