

VITERBO – Sarebbe dovuto scendere questa mattina (sabato 14 gennaio ndr), a Savona per poi tornare nella sua casa di Viterbo. Ma data la distanza tra le due città aveva chiesto un permesso per sbarcare a Civitavecchia.
‘’Mi sento miracolato’’. Questa la dichiarazione di Cristiano Pace, viterbese di 28 anni, scampato al naufragio della nave Costa Concordia avvenuto la notte tra il 13 e 14 gennaio al largo dell'Isola del Giglio (Grosseto). ‘’Avrei dovuto finire il mio turno questa mattina – spiega il giovane a ViterboNews24 - ma ho chiesto un permesso per sbarcare ieri a Civitavecchia. Appena ho sentito la notizia ho rabbrividito – ha continuato Pace – al momento non sono riuscito a mettermi in contatto con i miei colleghi perché hanno dovuto lasciare tutti gli effetti personali a bordo’’.
Cristiano lavorava sulla Costa Concordia come Teen animator (animatore per bambini) e si trovava sulla nave dal 24 luglio. ‘’Mamma mia che tragico risveglio – ha scritto il 28enne sulla bacheca di facebook - io sono sbarcato ieri dal Concordia ma ho lasciato sopra tantissimi amici!!! Appena avrò notizie vi farò sapere!!!’’.
Sulla nave si trovava un’altra ragazza del viterbese, Barbara Melandri, 24 anni, residente a Fabrica di Roma. La giovane lavorava insieme a Cristiano Pace come animatrice, ma a differenza del 28enne, era rimasta sulla nave. Secondo le prime notizie, una volta messa in salvo, sarebbe stata riaccompagnata nella propria casa di Fabrica di Roma.
La nave della Costa Crociere ha cominciato a imbarcare acqua nella notte, quando era al largo delle coste toscane, all'altezza dell'Isola del Giglio. Tutto è successo in pochi minuti e il comandante ha ordinato l'evacuazione. Paura e scialuppe di salvataggio subito calate in acqua. Ai passeggeri è stato ordinato di indossare i giubbotti. A bordo, 4234, tra viaggiatori e personale dell'equipaggio. Poco dopo mezzanotte la nave, la più grande al mondo ad aver mai fatto naufragio, si è adagiata su un fianco.