ANNO 16 n° 275
Donna con la lama nel polmone, una vicenda dai molti lati oscuri
10/11/2013 - 04:00

VITERBO – Ci sono ancora molti lati oscuri nella vicenda della giovane lituana arrivata al pronto soccorso di Belcolle con una lama di 10 centimetri conficcata nella schiena. Lei, 28enne, residente con la sorella di 30 anni in un appartamento di piazza della Morte, sostiene di non essersi accorta né di essere stata gravemente ferita né da chi.

La sorella maggiore, posta agli arresti domiciliari con l’accusa di tentato omicidio, ha fornito agli uomini della Squadra Mobile diretti dal vicequestore Fabio Zampaglione, una racconto confuso, lacunoso, sotto molti aspetti inverosimile. Ha cioè detto di aver visto la sorella in compagnia di due sconosciuti. Poi s’è accorta che stava male e che sanguinava dalla schiena. Ha sostenuto che aver tentato di medicarla con i mezzi che aveva in casa, delle bende per tamponare la ferita e ghiaccio per arrestare l’emorragia. Poi, quanto si è resa conta che aveva difficoltà a respirare, ha chiamato i soccorsi. Erano circa le due del mattino.

Quando la giovane lituana, accompagnata dalla sorella, è giunta nel pronto soccorso di Belcolle, le è stata eseguita una radiografia: aveva una lama di coltello di circa 10 centimetri infilzata nella regione polmonare, vicino all’aorta. E’ stata immediatamente trasportata in sala operatoria e sottoposta a un intervento chirurgico per l’estrazione.

Gli uomini della Mobile, avvisati del fatto, si sono recati nell'abitazione delle due donne ed hanno trovato il manico del coltello e varie macchie di sangue ma nessun segno di un tentativo di rapina sfociato nell'accoltellamento. Infine hanno raccolto le deposizioni di alcuni testimoni e hanno tratto le conclusioni: ad accoltellare la giovane, a loro avviso, è stata la sorella maggiore. Erano entrambe visibilmente ubriache. Forse tra le due donne c’è stata un discussione. Dalle parole potrebbero essere passate alle vie di fatto e, infine, la coltellata. La giovane, sebbene ferita gravemente, ha riferito di non essersi accorta di avere una lama di coltello nella schiena. Ricorda solo di aver avvertito una fitta e poi ha iniziato a respirare con crescenti difficoltà.

Domani mattina si svolgerà l’udienza di convalida dell’arresto. Il Gip Francesco Rigato interrogherà la giovane ai domiciliari per tentare di ricostruire l'esatta dinamica dei fatti. Ammesso che, smaltata la sbronza, ricordi ancora cosa è accaduto nelle concitate ore in cui la sorella ha rischiato di morire.

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