ANNO 16 n° 272
Disabili e scuola, il caso dei due fratelli sotto la lente del garante dell'infanzia
Dai primi di novembre sono state tagliate le ore dell'assistente educativa
07/11/2017 - 07:12

FALERIA – (MDL) Prima l’insegnante di sostegno, che con il nuovo anno scolastico è stata cambiata, poi la riduzione delle ore dell’assistente educativo comunale. Pare non esserci ''pace'' nel percorso scolastico dei due bambini disabili di Faleria. Dai primi di novembre, infatti, le ore dell’assistente educativa comunale (quella che dovrebbe occuparsi dell’autonomia e dell’inclusione dei bambini disabili) sono passate da 15 a 9.

Il padre dei due bambini si sottolinea ''il fatto che le ore del sostegno, 18 ore, più le ore dell'assistente educativa, 9 ore, non coprono una frequenza scolastica prevista di 30 ore''. Oltre a chiedere integrazione delle tre ore mancanti, si chiede che venga considerato un orario scolastico consono e che nelle ''poche ore disponibili si eviti la sovrapposizione delle ore di assistenza educativa su entrambi gli alunni per permettere all'assistente (una per entrambi i figli ndr.) di poter lavorare senza lasciare il servizio di uno rispetto all'altra''.

Il genitore, che sta portando avanti una battaglia a tutti i livelli istituzionali, per salvare il progetto educativo messo in piedi per i suoi figli in due anni di lavoro e che con il nuovo anno scolastico rischia di essere compromesso, si è rivolto anche al garante dell'infanzia e dell'adolescenza.

''Mi sono attivato presso gli organi competenti per avere delucidazioni su questa situazione ¬- dice il garante Jacopo Marzetti - Aspettiamo una loro relazione. Sono sicuro della collaborazione degli enti istituzionali con i quali abbiamo rapporti diretti e continui per trovare una soluzione che possa tutelare al massimo i minori e mettere la famiglia nella condizioni di riprendere a lavorare. In modo particolare in questo periodo – prosegue Jacopo Marzetti - ci stiamo attivando di queste problematiche. Domani (oggi per chi legge ndr) in commissione regionale si parlerà di questi temi e anche delle difficoltà dei centri riabilitazione con ragazzi con patologie''.

Il garante dell’infanzia e dell’adolescenza assicura che ''c’è massima attenzione su questi temi anche in province come Viterbo che stiamo attenzionando affinché siano garantiti i servizi a tutti quanti''.

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