

FALERIA - Il faccia a faccia è atteso per oggi quando è prevista la riunione del Glh (Gruppo di Lavoro per l'integrazione scolastica). In quella sede famiglia, operatori sanitari, dirigente scolastico e istituzioni faranno il punto della situazione intorno al progetto educativo dei due bambini disabili di Faleria.
Dall’inizio dell’anno la famiglia dei bambini sta ‘’combattendo’’ per difendere il “diritto allo studio”. Dopo aver lamentato nelle scorse settimane la mancanza dell’insegnante di sostegno, arrivata l’insegnante che deve comunque effettuare un periodo di formazione, il padre dei ragazzi riferisce che il dirigente scolastico “ha diminuito di sua iniziativa le ore di compresenza dell’unica figura educativa (l’assistente educativa comunale ndr) per formare insegnanti di sostegno riducendo da 18 a 12 ore settimanali per arrivare fino a 9 ore, secondo un’interpretazione, nel momento in cui i ragazzi riprenderanno la terapia nei centri di Viterbo”. Per protestare contro questa situazione è capitato anche che il padre, nelle ore in cui non c’era l’assistente non ha fatto entrare i figli a scuola e ha fatto lui stesso da insegnante.
I bambini, stando alla denuncia del padre, sarebbero stati privati inoltre degli ausili didattici assegnati dal Centro territoriale di supporto nel 2012 e non ancora reintegrati.
“Il rischio – ribadisce il genitore – è di compromettere un progetto educativo su cui avevamo lavorato anni per metterlo in piedi. La situazione sta sfuggendo di mano. Io sto cercando solo un confronto, il dialogo e la garanzia che si realizzi quel progetto individuale che era stato deciso in sede deliberante dal glho (gruppo di lavoro per l'handicap).
Il genitore che ha interessato le istituzioni a tutti i livelli (locali, Regione, Parlamento) fino ad arrivare al Capo dello Stato, ha ricevuto proprio dal segretariato generale della presidenza della Repubblica la rassicurazione di aver rimesso “il suo scritto all’attenzione e alle valutazioni delle competenti istituzioni territoriali per le consentite iniziative che possano essere intraprese in sede locale”.