

VITERBO - (d.s.) Alla fine arrivano le dimissioni di Fiaschetti. La notizia squarcia il cielo gialloblù che proprio qualche minuto prima aveva visto la squadra vincere per la seconda volta consecutiva in casa. Una vittoria che passa necessariamente in secondo piano.
Da questo momento in poi si correrà su due binari differenti. Quello societario, legato al prossimo presidente o a un futuro gruppo dirigenziale, e quello sportivo. Perchè non va dimenticato che c'è un campionato da portare vanti, ci sono due mesi di partite con una semifinale da affrontare sul campo caldo di Sant'Antonio Abate. E' bene che la squadra da questo punto di vista sia ben concentrata su quello che è l'obiettivo del campo, cioè la conquista dei play offin primise poi la Coppa.
Ma nella lettera pubblicata sul sito ufficiale si può cercare di capire qualisono i motivi: accanto alla versione ufficiale dei problemi di lavoro legati alla costruzione di ''Casa Italia'' è possibile che il presidente sia arrivato ad un puto di non ritorno. Non si tratta di disamore, ma la sua gestione sembra essere giounta al limite.
Fiaschetti ribadisce i risultati ''societari'', più che quelli sportivi (i verità il salto di categoria non è mai avenuto): parla di aver risanato il club di via della Palazzina ''sull’orlo del fallimento e di aver contribuito alla ricostruzione di un settore giovanile che, a Viterbo, mancava da anni ed oggi è apprezzato da molti addetti ai lavori''.
Poi parla degli ''sforzi fatti dal sottoscritto e dai pochi amici di Viterbo. Senza dubbio, abbiamo raccolto sul campo meno di quanto e’ stato seminato, tutti sappiamo che in questo senso il calcio non è una scienza esatta''.
Infine il commiato: ''Da oggi, quindi, non sarò più il presidente della squadra alla quale mi lega un profondo rapporto e che continuerò a seguire e sostenere in ogni modo. Sono certo che i miei compagni di viaggio sapranno dare a questa societa’ continuita’, solidita’ e prospettiva futura. Colgo l’occasione per ringraziare di cuore tutti i dirigenti, i tecnici, gli atleti e le loro famiglie che con grande passione mi sono stati vicino in questi anni. Tutti loro rappresentano il vero patrimonio di questa società, sul quale continuare a programmare un futuro che mi auguro possa essere pieno di soddisfazioni''.
Sembra essere arrivato il punto finale dell'esperienza di Fiaschetti al timone della Viterbese. Bene che il presidente sia uscito allo scoperto, mettendo finealla ridda di voci che da settimane si rincorrevano in città e sui forum on line, muri virtuali su cui i tifosi si sfogano. on è mai stato idilliaco il rapporto con i supporters che in occasione della gara interna contro il Trestina lo hanno invitato anche in modo colorito a farsi da parte.
I risultati non depongono a suo favore, ma va detto che Fiaschetti ha investito molto nel calcio provando a dare un futuro al football a tinte gialoblù. Ora inizierà il toto-presidente e in molti si afannao a cercare una soluzione. Vedremo.