ANNO 16 n° 276
Camilli quattro mesi fa: ''Se arrivo ripulisco tutto''
Il patron del Grosseto Calcio non esclude interesse per i gialloblu
10/11/2011 - 21:02

                                       di Domenico Savino

VITERBO - Da qualche giorno è sulla bocca di tutti gli sportivi viterbesi che hanno a cuore le sorti della squara di calcio della città dei Papi. Mercoledì, in occasione dell'amichevole della Nazionale italiana under 20 contro il Ghana, era appeso al cancello di ingresso dello stadio Rocchi uno striscione che recitava: ''Piero questa è casa tua''.

Il protagonista di questa vicenda è l'imprenditore di Grotte di Castro Piero Camilli, patron del Grosseto, che in diverse occasioni è stato avvicinato alla Viterbese, soprattutto nelle situazioni di difficoltà.

Domenica scorsa, pochi minuti dopo la sconfitta contro il Sporting Terni, i tifosi della Viterbese invocavano a gran voce il suo arrivo al timone della società. Lo vedono come il salvatore della patria, l'uomo in grado di trasformare in realtà i sogni di un popolo che aspetta la resurrezione sportiva da troppo tempo.

''Vedere la Viterebse penultima in serie D è vergognoso, per la storia e il blasone della società. Ma adesso - afferma Camilli - l'ambiente necessita di serenità; poi a bocce ferme sono disponibile a prenderla, capendo che mi danno un morto che cammina''.

Un'affermazione che fa capire quali sono le reali intenzioni del proprietario della Ilco, azienda leader in Europa per il commercio di carni ovine: ''Se vengo pulisco tutto, non voglio soci affianco a me - attacca il presidente del Grosseto -. Faccio calcio da tanti anni e mi rendo conto che vincere è sempre difficile e l'unico giudice è il campo. La Viterbese non merita la posizione che occupa, ma adesso è il caso di lasciare lavorare Fiaschetti e pensare di rasserenare l'ambiente. Ribadisco - conclude Camilli - sono disponibile ma ne riparleremo quando sarà finito il campionato''.

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