ANNO 16 n° 274
Dimensionamento scolastico: tutto da rifare per insegnanti e amministrativi
Istituti a rischio caos: sono da rivedere trasferimenti, assegnazioni e graduatorie
12/06/2012 - 03:37

VITERBO – Il dimensionamento dell’istituto De Amicis di Viterbo, annullato di fatto dal Tar del Lazio, potrebbe rimettere in moto tutte le operazioni già effettuate per quanto riguarda sia il personale Ata (segretari, applicati e bidelli), che i trasferimenti degli insegnanti.

Qualcuno azzarda scenari oscuri, spingendosi perfino ad affermare che l’inizio del nuovo anno scolastico potrebbe essere ritardato. Ipotesi che sicuramente sarà scongiurata, anche se ciò comporterà un grande lavoro di revisione riguardo graduatorie provinciali, graduatorie interne ai singoli istituti scolastici e trasferimenti del personale insegnante. Una revisione che, per una sorta di effetto domino, andrà ad interessare praticamente tutte le scuole del capoluogo.

Ma andiamo con ordine. Innanzitutto non cambierà il percorso scolastico degli alunni e delle loro famiglie (né sarebbe cambiato, visto che il dimensionamento prevedeva la soppressione della dirigenza e non della scuola); potrebbe invece cambiare il futuro dei lavoratori che operano nella scuola come insegnanti, collaboratori scolastici e amministrativi.

Il condizionale è d’obbligo, considerando che al momento nessuno è in grado di dire tempi e modi con cui tornare alla posizione di partenza.

L’unica certezza, al momento, è che alla posizione di partenza si dovrà pur tornare. Dando per scontato che la Regione difficilmente farà ricorso contro la sentenza, trattandosi di un giudizio nel merito e non di una sospensiva, il pallino, più che alla Pisana o a Provincia e Comune di Viterbo, potrebbe tornare in mano all’ufficio scolastico regionale e alle scuole.

Si tratterà, in sostanza, di rimettere mano a graduatorie provinciali, a trasferimenti e graduatorie d’istituto. Atti e provvedimenti, questi, che sono stati già adottati tenendo presente la delibera della Regione Lazio n. 42 del 3 febbraio 2012, dove in pratica veniva dimensionato l’istituto De Amicis.

Il verdetto del Tar ha dunque, fatalmente, messo in apprensione decine e decine di insegnanti, collaboratori scolastici e amministrativi, che in questo momento avevano già ottenuto assegnazioni o trasferimenti.

In che modo e con quale tempistica non è ancora dato sapere, ma è praticamente ormai quasi certo che chi, ad esempio, oggi era stato trasferito in una scuola ics secondo un procedimento che teneva in considerazione il dimensionamento, a settembre possa ritrovarsi in una scuola ipsilon dopo il pronunciamento del Tar del Lazio.

Dal punto di vista del Comune invece cambierebbe poco o nulla. A spiegarlo è lo stesso sindaco Giulio Marini: “Il nostro problema non è quello di avere una presidenza in più o in meno ma quello di capire se una scuola ha una popolazione scolastica congrua per giustificare una presidenza. E’ una valutazione che non è filosofica ma numerica. Se il Tar del Lazio ha preso questa decisione, è chiaro che sarà compito del Comune intervenire per agevolare la frequenza scolastica con interventi anche strutturali”.

“E’ chiaro però – aggiunge Marini - che in tal modo potrebbero esserci meno risorse disponibili per quelle realtà dove la popolazione scolastica è superiore”.

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