ANNO 16 n° 274
Corsa contro il tempo per avvio anno
Non si sposterą, potrebbero cambiare insegnanti e personale a lezioni avviate
13/06/2012 - 04:00

VITERBO – Il Piano di dimensionamento regionale annullato dal Tar del Lazio continua a tenere banco nella scuola viterbese.

Gli scenari futuri sono ancora poco chiari, ma forse è proprio l’assenza di indicazioni precise a rendere inquieti gli operatori scolastici, a qualsiasi livello e con ruoli diversi, che ora vedono vacillare le loro certezze per l’avvio del nuovo anno scolastico.

Per il momento, di sicuro, c’è soltanto che si ritorna alla situazione di partenza. Tutte le operazioni propedeutiche già effettuate potrebbero quindi essere nulle. Si tratta di un lavoro ad “”incastro”” durato alcuni mesi, che si è già materializzato con trasferimenti e graduatorie a vario livello.

Peccato che tutte quelle operazioni siano state svolte tenendo presente la delibera regionale sul dimensionamento.

Evidentemente la nuova situazione ha colto di sorpresa un po’ tutti, fattostà che, come in un grande gioco dell’oca, si è tornati al punto di partenza.

L’assessore regionale Gabriella Sentinelli ha convocato in fretta e furia i sindacati regionali e l’Osservatorio permanente sull’attuazione del piano di dimensionamento per esaminare la situazione. Dalla riunione non è trapelato un granché. Solo qualche indiscrezione.

Escluso un ricorso da parte della Regione, l’assessore e i sindacati sembra si siano dati qualche giorno di tempo per trovare una strada “riparatoria”.

Una strada, in sostanza, che possa allo stesso tempo tenere conto dei diritti del personale ma che non si dilati troppo nel tempo per non penalizzare alunni e studenti.

Già, perché all’inizio del nuovo anno mancano all’incirca tre mesi, ovvero il tempo impiegato per espletare tutte le operazione che hanno portato alla situazione attuale, quella dove era previsto il dimensionamento.

E quella sarebbe stata solo una fase, la prima, di tutte le procedure di preparazione all’inizio del nuovo anno scolastico che continuano solitamente nei mesi estivi.

L’assessore Sentinelli, secondo quanto si è potuto apprendere, sarebbe stata irremovibile solo in un punto: quello di non far slittare l’inizio delle lezioni.

E questo, in effetti, sembra un pericolo ormai scongiurato.

Resta però sempre il problema della gran mole di lavoro da svolgere, che ha bisogno anche di scadenze tecniche, e dei tempi ristretti a disposizione.

Il dubbio che la corsa contro il tempo possa creare disguidi al momento rimane. In tal caso si potrebbero creare situazioni dove operatori della scuola, siano essi insegnanti, bidelli o amministrativi, possano iniziare l’anno in un istituto e subentrare (per trasferimento o graduatorie) in un altro magari a novembre, o comunque a lezioni già iniziate.

A meno che non si trovi una strada che “sani” in qualche modo situazioni pregresse. Strada che ad oggi non si intravede e che, per questo, anche per questo, alimenta tensioni incertezze tra il personale.

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