ANNO 16 n° 274
Digos e carabinieri a caccia dei violenti in tutta la Tuscia
Nel mirino anche esponenti dell'area anarco-insurrezionalista
19/10/2011 - 01:12

VITERBO - “Ci sono attività in corso finalizzate al riconoscimento dei vandali responsabili degli scontri avvenuti sabato scorso a Roma”. E ancora: “I controlli sono stati estesi in tutta la provincia”.

Negli uffici del Reparto operativo dei carabinieri e in quelli di piazzale Romiti che ospitano la Digos si lavora a tamburo battente, perché c’è il forte sospetto che Fabrizio Filippi non sia l’unico viterbese coinvolto nella guerriglia che ha messo a ferro e fuoco la Capitale.

A coordinare le indagini è la Digos romana che, tra domenica e lunedì, ha trasmesso decine di filmati e fotografie ai colleghi viterbesi. “Stiamo vagliando diversa documentazione ma, per il momento, non abbiamo effettuato alcuna operazione di polizia giudiziaria”, ha riferito il capo della Digos Monia Morelli. A confermarlo è anche il comandante del Reparto operativo, il tenente colonnello Marco Bianchi. “I controlli sono in corso ma, allo stato, non risultano altri viterbesi coinvolti”.

Gli investigatori, insomma, non si sbilanciano, ma stando ad alcune indiscrezioni pare che, oltre ai black bloc, a finire nel mirino, adesso, ci siano anche esponenti dell’area anarco-insurrezionalista. E che la Tuscia fino a qualche anno fa fosse il covo della frangia estremista è un fatto arcinoto. La circostanza, tuttavia, non è stata confermata (ma neppure smentita).

Ed è sempre restando sul piano delle indiscrezioni, che si è appreso che sarebbero in corso perquisizioni nei domicili di “soggetti già attenzionati”. A differenza di quanto avvenuto in altre province italiane, però, nel Viterbese non sarebbe stato trovato “materiale interessante”.

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