

BAGNOREGIO - (b.b.) Colpito al volto da un pugno, muore dopo 23 giorni di agonia in un letto dell'ospedale di Belcolle, salta il processo al 16enne accusato di omicidio preterintenziale.
Niente da fare ieri mattina per la prima udienza a carico del giovane di fronte al tribunale dei minorenni di Roma: una comunicazione di rinvio, pervenuta al difensore dell'imputato e alle parti offese, ha fatto slittare il processo a data da destinarsi.
Il 16enne, agli arresti domiciliari in una comunità del frusinate dallo scorso 27 agosto, avrebbe colpito l'anziano al volto con un pugno dopo una banale lite di condominio. Era il 26 luglio scorso: ripreso per l'eccessivo volume della musica, il giovane avrebbe reagito scagliandosi contro il 76enne.
''Un pugno dall'inaudita violenza'', che lo costrinse a recarsi in pronto soccorso. Dall'ospedale D'Orazi non sarebbe più uscito. Dopo 23 giorni di agonia e di un repentino aggravarsi della sua condizione clinica, morì il 17 agosto.
A far scattare dopo dieci giorni dal decesso la misura cautelare per il minore, i primi risultati dell'autopsia, eseguita dal professor Filippo Milano della Sapienza di Roma e dal professor Antonio Lanzetti, in qualità di consulente di parte da parte dei famigliari della vittima: secondo i periti ci fu ''un nesso di causalità tra il colpo inferto e la morte''.
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