

Non ci stanno ad essere etichettati come ‘’mostri’’ e rispediscono ai mittenti le accuse di voler chiudere il centro antiviolenza Erinna. Sono il presidente della Provincia Marcello Meroi e L'assessore ai Servizi sociali Paolo Bianchini, che stamane hanno indetto una conferenza stampa per spiegare i motivi per i quali l’associazione non può ricevere i fondi se non partecipando ad una gara pubblica.
‘’La legge ci impedisce di rinnovare contratti in scadenza – ha detto il presidente Meroi – per questo motivo, noi come amministratori, non possiamo erogare i fondi per il centro non prima di indire un bando’’. Per quanto riguarda i precedenti fondi, 15mila la Provincia li ha già erogati, mentre l’altra metà, arriverà a giorni. Siamo obbligati ad agire in trasparenza’’.
Meroi ha spiegato che i 40mila euro dei fondi regionali possono essere stanziati solo per le associazioni che hanno la caratteristica della residenzialità, cioè la possibilità di ospitare e dare vitto all’interno delle strutture, mentre, per quanto riguarda i 30mila della Provincia, questo elemento non è obbligatorio. Nel 2006 sono stati proprio i fondi della Provincia ad essere stati erogati ad Erinna, dato che mancava del requisito necessario di residenzialità, ma adesso si cambia. A fine luglio, infatti, sarà indetto un bando per i finanziamenti della Provincia a cui possono partecipare tutte le associazioni.
‘’Nella realtà viterbese non esiste solo Erinna – ha spiegato Meroi – non possiamo sovvenzionare la struttura e lasciare fuori le altre associazioni, anche perché, a quel punto, - ha continuato – gli altri potrebbero avere in mano tutti i documenti per fare ricorso. Se al bando parteciperà solo Erinna i fondi andranno a loro, se così non fosse, una commissione valuterà le caratteristiche di ogni partecipante e sceglierà l’associazione più idonea’’.
Non concepisce la sommossa via comunicati stampa neanche l’assessore Bianchini: ‘’Stiamo agendo in trasparenza per dare modo a tutte le associazioni di partecipare al bando, non capisco questa rivolta – ha continuato –e dubito che Linda Natalini e Daniela Bizzarri avrebbero inviato lettere di protesta se si fosse trattato di un associazione vicina ad un’altra parte politica’’.
La bagarre sui giornali non è piaciuta nemmeno al presidente Meroi che all’inizio della conferenza ha detto di aver apprezzato solo l’intervento del predecessore Alessandro Mazzoli. ‘’Con il suo intervento Alessandro ha dimostrato che è possibile intervenire in maniera corretta e con cognizione di causa’’.