

VITERBO – Un mare di rifiuti per le strade e un fiume di polemiche. La città dei papi non riesce a ''fare pace'' con la raccolta differenziata. Da sabato, con l’introduzione dell’umido, il caos è aumentato. In realtà in molti se lo aspettavano, ma era difficile prevedere che soprattutto le vie del centro storico sarebbero state lasciate in uno stato penoso.
I più inferociti sono i gestori di attività di ristoro, che da sabato non hanno visto ritirare niente. Né indifferenziato né umido. Risultato? Caos anche per le loro attività, perché di immondizia ne producono abbastanza e non hanno idea di come gestirla. La situazione in cui troviamo il centro è abbastanza anarchica. Ma le cose non sono andate meglio con i residente, con gente veramente nel pallone e in difficoltà. ''Raccogliere l’indifferenziata, dove vanno anche pannolini e assorbenti, una volta a settimana è follia'', commentano. ''Non sappiamo dove sbattere la testa – continuano – e l’informazione data da Viterbo Ambiente risulta lacunosa. Abbiamo chiamato più volte ai centralini dell’azienda, ma è più facile parlare con il Padre Eterno''.
In diverse parti della città non sono stati distribuiti neanche gli appositi mastelli e soprattutto non sono arrivati i sacchetti per l’umido. Morale della favola? Ognuno ha dovuto provvedere in proprio e naturalmente mettendo mani al portafoglio.
Oltre al disagio determinato ai cittadini c’è da mettere in conto la brutta faccia con cui Viterbo si presenta ai turisti che arrivano. Sulla vicenda cerca di stemperare l’assessore al ramo Raffaella Saraconi, che pubblicamente definisce normali le difficoltà in fase di avvio del nuovo servizio. Ma i rapporti tra Comune e Viterbo Ambiente si fanno sempre più burrascosi.
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