ANNO 16 n° 310
Castagne cinesi sequestrate a Roma: l'allarme dei controlli. La risposta č nella Tuscia: valore e sicurezza a km zero
Sequestrata una partita di prodotto estero privo di etichetta regolare al Centro Agroalimentare
Serena
06/11/2026 - 06:57
di Serena D'Ascanio

ROMA — L'attenzione sulla sicurezza alimentare torna a concentrarsi sui banchi dei mercati dopo il blitz del Servizio Ispettivo del Centro Agroalimentare Roma (CAR). All'interno delle gallerie commerciali del Mercato Ortofrutticolo è stata individuata e sequestrata una partita di castagne di origine cinese, messa in vendita con gravi irregolarità nelle informazioni obbligatorie d'etichetta. L'intervento immediato dell'ICQRF (Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi) ha fatto scattare il blocco della merce e l'avvio di analisi multiresiduali per verificare la presenza di residui di sostanze attive, a tutela della salute pubblica.

Un episodio che riaccende i riflettori sui rischi legati a prodotti d'importazione estera privi di chiara tracciabilità e trasparenza, confermando la necessità di diffidare da filiere opache che non garantiscono i rigidi standard comunitari.

La risposta d'eccellenza: i prodotti della Tuscia

Se da un lato i controlli stringenti delle autorità confermano quanto sia alto il rischio nel circuito della grande distribuzione low-cost di provenienza extra-UE, dall'altro la vera risposta per i consumatori risiede nella valorizzazione delle eccellenze locali. La Tuscia viterbese rappresenta in questo senso uno scrigno inestimabile di biodiversità e qualità agroalimentare, a partire proprio dalla rinomata tradizione castanicola (come la pregiata Castagna dei Monti Cimini DOP).

Scegliere i prodotti del territorio significa puntare su:

  • Tracciabilità garantita: Una filiera corta e trasparente, dove il consumatore sa esattamente da quale bosco e da quali produttori locali arriva il frutto.

  • Sostenibilità e freschezza: Prodotti raccolti nei nostri territori che non subiscono lunghe catene di trasporto e conservazione internazionale.

  • Sostegno all'economia locale: Valorizzare il lavoro dei castanicoltori e degli agricoltori della Tuscia che operano nel pieno rispetto delle normative italiane ed europee.

Il presidio della legalità

“È fondamentale contrastare l'immissione sul mercato di prodotti di provenienza estera che non rispettino i requisiti previsti dalla normativa, anche a tutela e valorizzazione delle produzioni nazionali”, sottolinea il Direttore Generale del CAR, Fabio Massimo Pallottini.

Di fronte a prodotti d'importazione dubbi, la vera tutela per la salute e per il gusto passa dunque per la riscoperta e la difesa dei sapori autentici della nostra terra.






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