

ROMA — L'attenzione sulla sicurezza alimentare torna a concentrarsi sui banchi dei mercati dopo il blitz del Servizio Ispettivo del Centro Agroalimentare Roma (CAR). All'interno delle gallerie commerciali del Mercato Ortofrutticolo è stata individuata e sequestrata una partita di castagne di origine cinese, messa in vendita con gravi irregolarità nelle informazioni obbligatorie d'etichetta. L'intervento immediato dell'ICQRF (Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi) ha fatto scattare il blocco della merce e l'avvio di analisi multiresiduali per verificare la presenza di residui di sostanze attive, a tutela della salute pubblica.

Un episodio che riaccende i riflettori sui rischi legati a prodotti d'importazione estera privi di chiara tracciabilità e trasparenza, confermando la necessità di diffidare da filiere opache che non garantiscono i rigidi standard comunitari.
Se da un lato i controlli stringenti delle autorità confermano quanto sia alto il rischio nel circuito della grande distribuzione low-cost di provenienza extra-UE, dall'altro la vera risposta per i consumatori risiede nella valorizzazione delle eccellenze locali. La Tuscia viterbese rappresenta in questo senso uno scrigno inestimabile di biodiversità e qualità agroalimentare, a partire proprio dalla rinomata tradizione castanicola (come la pregiata Castagna dei Monti Cimini DOP).
Scegliere i prodotti del territorio significa puntare su:
Tracciabilità garantita: Una filiera corta e trasparente, dove il consumatore sa esattamente da quale bosco e da quali produttori locali arriva il frutto.
Sostenibilità e freschezza: Prodotti raccolti nei nostri territori che non subiscono lunghe catene di trasporto e conservazione internazionale.
Sostegno all'economia locale: Valorizzare il lavoro dei castanicoltori e degli agricoltori della Tuscia che operano nel pieno rispetto delle normative italiane ed europee.
“È fondamentale contrastare l'immissione sul mercato di prodotti di provenienza estera che non rispettino i requisiti previsti dalla normativa, anche a tutela e valorizzazione delle produzioni nazionali”, sottolinea il Direttore Generale del CAR, Fabio Massimo Pallottini.
Di fronte a prodotti d'importazione dubbi, la vera tutela per la salute e per il gusto passa dunque per la riscoperta e la difesa dei sapori autentici della nostra terra.