ANNO 16 n° 274
Caso Podda, Bernardo: ''Per protesta marcerò in mutande sull'Aurelia''
19/12/2013 - 02:00

TARQUINIA – ''Inizierò una marcia di protesta sull’Aurelia con quello che Sat mi ha lasciato. Quindi in mutande''.  Questo l’annuncio di Bernardo Podda, uno dei due fratelli proprietari del chiosco di formaggi all’uscita dell’autostrada Roma-Civitavecchia, nel territorio del comune di Tarquinia, che ieri è stata rasa al suolo per fare posto ad un tronco dell’autostrada Civitavecchia-Livorno.

Intanto salgono a sei i dipendenti dei fratelli Podda che hanno perso il lavoro dopo lo smantellamento del chiosco. Alle tre donne si aggiungono tre operai che nella azienda agricola dei Podda.

Il casotto è stato demolito ieri pomeriggio dopo che il  Tar del Lazio ha rigettato la richiesta del sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola di bloccare almeno momentaneamente le ruspe. 

Senza esito anche l'incontro, organizzato dallo stesso Mazzola, tra i legali del Podda e quelli della Sat al fine di trovare una soluzione altrernativa per l'attività di vendita dei formaggi dei due fratelli. L'unico impegno assunto dagli avvocati della Sat è di incontrare di nuovo quelli dei Podda, ma senza mettere nulla per iscritto e senza nemmeno fissare una data. 

 

 

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