ANNO 16 n° 275
Camilli: ''Tuscia umiliata dalla Regione. Meroi ostaggio del potere''
Dimissioni del presidente del consiglio
15/06/2011 - 13:35

Come annunciato nei giorni scorsi, sono arrivate oggi le dimissioni dalla presidenza del consiglio provinciale di Piero Camilli.

Il sindaco di Grotte di Castro, dopo un inizio teso del consiglio provinciale, ha immediatamente annunciato le sue dimissioni 'irrevocabili', sostendendo che non ci sarebbero più le condizioni per andare avanti, dal momento che la maggioranza che lo aveva eletto di fatto non esiste più.

Le numerose lotte interne che hanno contraddistinto questo primo anno di amministrazione, culminate con la nascita di un nuovo gruppo interno al Pdl, non sono andate giù a Camilli, né tantomeno le decisioni arrivate dalla Regione per quando riguarda scuola, sanità e da ultimo rifiuti, fortemente penalizzanti per la Tuscia. Anche alcune scelte fatte dalla Provincia non sono piaciute al patron della squadra di calcio del Grosseto, come la posizione poco chiara sui precari. Per questo motivo l'ormai ex presidente del consiglio ha preferito lasciare il suo incarico e tornare ad essere consigliere provinciale.

Dai banchi di maggioranza ed opposizione è arrivato l'invito a Camilli a tornare sulle sue decisioni e di continuare nel suo ruolo, il sindaco di Grotte, però, è stato irremovibile. Anche da parte del Presidente Meroi, infine, c'è  la stata la richiesta di non rassegnare le dimissioni, ma allo stesso tempo sono arrivate alcune stoccate a Camilli ed ai consiglieri di minoranza, soprattutto per quanto concerne la sorta di immobilismo o di sulbalternità alle decisioni della Regione di cui la giunta è stata accusata. 'Il nostro no al nucleare, l'impegno nel far rispettare i diritti dei cittadini viterbesi per quanto riguarda sanità, acqua e rifiuti non possono essere considerati asservilismo, tutt'altro - ha detto Meroi -. Durante la Giunta Mazzoli non ho mai visto attaccare il presidente Marrazzo come noi con la Polverini, quindi non bisogna fare discorsi demagogici'.

Il nuovo presidente del consiglio sarà eletto il 24 giugno, quando è stata convocata la nuova seduta del consiglio provinciale.

 

Riportiamo di seguito l'intervento di Piero Camili:

“Carissimi consiglieri, Presidente ed assessori

Oggi sono qui a presiedere, come da prassi, questo consiglio per l’ultima volta. Mi scuso per la irritualità della procedura, tengo a precisare che le mie dimissioni sono irrevocabili e sarà mia cura presentarle ufficialmente al protocollo una volta chiusa la seduta.

Mi dimetto essenzialmente perché eletto con i voti di una maggioranza che nei fatti non esiste, legata solo a lotte di potere e posizioni varie (vedi il tentativo di costituire un altro gruppo consiliare nel Pdl) con il presidente Meroi ostaggio e vittima di tensioni continue legate solo ad un progetto: il potere.

Rinuncio ad un posto che già ha smosso l’appetito di tanti e torno a fare il semplice consigliere, rinunciando a tutto, ma garantendo la mia presenza e la mia incisività a tutela di chi mi ha eletto e del territorio che rappresento, umiliato sempre di più da un governo regionale che chiude gli ospedali e le scuole, aumenta le tariffe delle discariche ma non rinuncia agli inutili viaggi di assessori miracolati con tanto di autista al seguito.

La Provincia in questo anno ha prodotto poco, all’esterno l’immagine che diamo è di inefficienza e di poca incisività, forse dovuta ai problemi su esposti.

Si pensa solo a giochi di posizione di gruppi vari, trascurando chi vive con stipendi da fame (vedi i precari). Il mio modo di essere e di vivere non mi consente di sopportare oltre la situazione. Spero in un cambio di rotta dell’Amministrazione provinciale di cui sarò severo controllore.

Colgo l’occasione per ringraziare tutte le componenti del consiglio, in maniera particolare la minoranza per il senso di rispetto e la collaborazione che mi ha fornito in questo anno”.

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