

BOLSENA – “Bottiglie d’acqua ‘non potabile’ a marchio TaLete” è stato il tema dell’iniziativa avviata con un’installazione flash-mob, che si è poi protratta per tutta la mattinata, con cui sono state portate sulla piazza principale un centinaio di bottiglie per difendere il diritto dei cittadini all’acqua potabile. La manifestazione è stata ideata e organizzata dai giovani candidati della lista “Unione di Forze in Comune per Bolsena” che hanno voluto così rimarcare la totale inerzia e assenza dell’amministrazione comunale uscente riguardo al problema dell’arsenico e della gestione idrica nel territorio comunale.
“Vogliamo che la vicenda di Talete Spa – ha detto Giovanni Tomasselli, esponente della lista che ha candidato sindaco Antonio Quattranni – sia definitivamente superata e chiusa perché rappresenta un vero fallimento. Nel nostro programma abbiamo chiaramente scritto che si deve passare alla gestione diretta dell’acquedotto comunale e risolvere il problema dell’arsenico in maniera economica e razionale per evitare ai cittadini di pagare una bolletta “salata” senza avere acqua potabile disponibile nei rubinetti domestici”.
La manifestazione ha riscosso particolare successo tra i cittadini che sono anche stati informati sulla cattiva gestione di Talete e sull’ingente mole di debiti che ha accumulato in questi anni di amministrazione della risorsa idrica. “La situazione del Comune di Bolsena – hanno affermato i giovani della lista “Unione di Forze in Comune per Bolsena” - è quella di essere doppiamente colpevole: in primo luogo perché in questi anni nulla è stato fatto e, in secondo luogo, perché l’assessore provinciale all’ambiente e delegato per l’Ambito Territoriale Ottimale di Talete Spa è l’attuale vicesindaco Equitani che, dopo due mandati da sindaco e la ‘parentesi’ Paolo Dottarelli, si è ricandidato.”