

di Domenico Savino
VITERBO - Ha ancora la voce rauca per i festeggiamenti, uno scudetto fa entrare un calciatore dritto nelle storia passando dalla porta principale. Leonardo Bonucci è tornato ad allenarsi dopo due giorni di riposo e il ricordo della serata di Trieste è impresso nei suoi occhi.
E' uno dei simboli della riscossa juventina: sei anni dopo Calciopoli la Vecchia Signora torna sul tetto d'Italia. Bonucci fa parte della miglior difesa della serie A che ha subito solo 19 reti: ''Ho festeggiato tantissimo, sono entusiasta e orgoglioso di portare in giro per l'Italia il nome di Viterbo. Non so se qualcuno è riuscito in un'impresa del genere ma credo di essere l'unico viterbese ad aver vinto lo scudetto''.
Non si fa altro che parlare di Bonucci; sulle sue gesta sportive si sono espressi il sindaco Marini e l'assesore Sabatini. Leonardo è un esempio da emulare: ''Mi fa molto piacere che tanta gente si sia espressa in questo modo nei miei confronti. E' anche il sengno che c'è un certo legame tra cittadini e politica anche se io non vivo più in città. Modello da emulare? Anche io da bambino sognavo di imitare i grandi campioni e ora sono contento se ci sono dei bambini che vedono in me un esempio''.
Viterbo non vede l'ora di riabbracciare il suo campione: ''Spero di tornare a Viterbo per festeggiare anche se di giorni libero ne ho pochissimi tra la fine del campionato e la Coppa Italia. Poi se arriva la convocazione in Nazionale il tempo sarà ancora meno. Non so se ci sarà una festa a Pianoscarano, ma vorrei essere con i miei concittadini''.
Una stagione così merita una dedica: ''A livello personale mia moglie mi è stata molto vicino soprattutto nei momenti più difficili in cui abbiamo avuto un piccolo calo. Ma devo ringraziare il mio procurartore Davide Torchia e il mio motivatore Alberto Ferrarini. In generale è l'ambiente Juventus che ha sostenuto tutti noi giocatori e che ha creato un gruppo fantastico. Poi c'è anche il nostro allenatore Conte che ci ha riportato la voglia di vincere e il carattere per essere sempre competitivi''.