

Il consigliere Comunale Daniela Bizzarri
Caro zio Nello, con la tua voce così tuonante, ci hai lasciato silenziosamente e in punta di piedi. Non hai voluto disturbare nessuno. Tutti ti stanno giustamente ricordando, perché per la nostra piccola grande santa Rosa, hai dato e fatto tutto e tanto.
Ma tu, eri grande sempre, in ogni gesto e in ogni momento della tua vita.
Ha ricordato bene Massimo Mecarini, quando al mare, insieme al mio babbo Spartaco, ad altri cugini, tu eri sempre il capo banda. Eri anche generoso, credo che tutta la spiaggia cucinava il pesce che pescavate. Quanti ricordi con la mia mamma, la zia Lidia, io e Lorenzo pigiati nel portabagagli della tua giardinetta, perché il mio babbo aveva la vespa. Tutto in simbiosi, che si è tramandato per tre generazioni: tu e il babbo, io e Lorenzo, i nostri figli.
Sei stato sempre orgoglioso prima della tua famiglia, poi di tutti i tuoi facchini o ragazzi come li chiamavi.
Però anche a me hai voluto tanto bene e non posso dimenticare pochi giorni fa, quando ti ho abbracciato, non sapendo che era l’ultima volta, e mi ha sussurrato con il tuo solito modo: “ho detto al sindaco che sei la mi nipote! Me raccommanno quella cosa, mettemo tutto a posto”.
Caro zio io ce la metterò tutta per te, e per santa Rosa. Mi raccomando tu e il babbo fate i bravi, e quando lo riabbraccerai dagli un grande bacio da parte mia. Ciao zio e grazie.
Il deputato Pd Alessandro Mazzoli
Nello Celestini rappresenta per Viterbo una figura mitica. Racchiudeva la passione, la forza, la schiettezza dei viterbesi. Caratteristiche ben note a chi ha avuto la fortuna di incontrarlo nella sua vita.
Era una di quelle persone che non passano inosservate, anzi restano ben impresse nella memoria. Bastavano pochi minuti di chiacchiere per capire chi fosse. Io sono tra quei fortunati che l’hanno conosciuto. Molti i ricordi che mi legano a lui. Ho avuto il piacere di confrontarmi con Nello per le sue idee, per il suo impegno civile, per il suo amore incondizionato per Viterbo. Il suo è sempre stato il punto di vista di uomo che ragiona e agisce in difesa dei più deboli e della giustizia sociale.
Incontrarlo significava toccare con mano la forza di santa Rosa e dei facchini. E il suo esempio continuerà a rappresentare questo messaggio. Quando ero presidente della Provincia, si moltiplicavano le occasioni di incontro durante l’anno per i preparativi e i festeggiamenti collegati a santa Rosa.
Ricordo la sua precisione nel fare, la fierezza unita al senso del rispetto con cui portava avanti il suo impegno. Sentimenti che ha trasferito al Sodalizio dei facchini, che lui ha reso una sorta di fucina per chi ne fa parte, all’insegna della schiettezza, dell’onestà, del senso di appartenenza alla città e alle sue tradizioni religiose.
Un pensiero va in questi momenti alla sua famiglia per la perdita subita e ai facchini, per i quali era una figura di riferimento insostituibile.
Il consigliere regionale Riccardo Valentini
Con Nello Celestini se ne va una persona di grande spessore, tra gli uomini che più di tutti hanno saputo interpretare le tradizioni e la storia della città di Viterbo.
Nel corso della sua vita Nello Celestini ha amato talmente tanto la città dei Papi, con passione e devozione, da rappresentarne l’identità stessa, contribuendo in modo decisivo a fare del trasporto della macchina di santa Rosa quel patrimonio dell’umanità che è diventata oggi, lasciando infine alle future generazioni di facchini strutture organizzative solide, una ricchezza umana e organizzativa di cui andare ovunque orgogliosi e fieri.
Per questo, Nello Celestini non solo è un simbolo, che resterà in eterno nella memoria dei viterbesi, ma un esempio di vita da seguire, un punto di riferimento per ciascuno di noi. Viva santa Rosa! Viva Nello Celestini!
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