

VITERBO – “La riorganizzazione del servizio di ristorazione e mensa avrà una durata temporanea, in attesa che la Regione Lazio espleti la gara regionale che prevede per Belcolle la permanenza del centro di cottura e il trasferimento degli attuali dipendenti presso la ditta Innova alla società che risulterà aggiudicataria dell’appalto”. Così si legge in una nota trasmessa questa mattina dalla direzione strategica della Ausl in merito alla chiusura delle cucine di Belcolle.
E’ di ieri, infatti, la notizia che, a partire da questi giorni, i pasti caldi per i degenti non verranno più preparati nelle cucine del complesso ospedaliero viterbese ma verranno portati direttamente da Pomezia. Qui i pasti, dopo essere stati cucinati, saranno caricati su camion frigo, portati nell’ospedale, riscaldati e serviti ai pazienti. Questa decisione di ridurre i costi del 25% (20% dalla Pisana e il 5% dovuto alla spending review del governo) è stata presa dalla Regione Lazio. A seguito di questa decisione, non sono mancate proteste degli attuali dipendenti, circa una quindicina, che hanno manifestato, sempre ieri mattina, di fronte all’ospedale distribuendo volantini ai passanti.
Oggi è intervenuta la direzione strategica della Ausl per spiegare i motivi della rimodulazione e per rassicurare utenti e lavoratori. “La direzione strategica della Ausl di Viterbo – si legge nella nota - , insieme alla ditta Innova, titolare dell’appalto, ha lavorato affinché fossero mantenuti gli attuali standard qualitativi del cibo offerto ai pazienti. La fornitura del servizio di ristorazione di legame refrigerato, di per sé, non è sinonimo di peggioramento della qualità del servizio stesso. D’altra parte, questa forma di ristorazione già da circa cinque anni è utilizzata nei presidi ospedalieri periferici per i quali, quindi, nulla verrà modificato”.
La direzione strategica, inoltre, smentisce le notizie su un imminente smantellamento della cucina: lo ha precisato la ditta Innova nel corso di una riunione che si è svolta ieri, mercoledì 14 novembre tra i rappresentanti dell’azienda e la direzione sanitaria di Belcolle. La cucina di presidio, infatti, continuerà ad essere operativa, non solo per la riattivazione e cottura finale dei pasti refrigerati, che saranno ovviamente consegnati caldi ai pazienti, ma anche per la preparazione in loco delle prime colazioni, per la realizzazione dei pasti caldi per i bambini dell’asilo nido e sarà poi utilizzata come centro di cottura per le emergenze. Durante la riunione di ieri è stato confermato che i menù dietetici per specifiche tipologie di pazienti non subiranno alcuna variazione e che l’attivazione della nuova rimodulazione del servizio avverrà a partire dal 21 novembre.
La nuova riorganizzazione del servizio di ristorazione e di mensa avrà una durata temporanea, in attesa del bando della Regione Lazio. A questo proposito l’azienda sanitaria ha chiesto esplicitamente agli uffici regionali preposti informazioni sui tempi di definizione dell’appalto, e pare che l’assegnazione del servizio dovrebbe avvenire nei primi mesi del 2013 e, presumibilmente, nel mese di febbraio.
Per quanto riguarda, poi, il mantenimento dell’organico attuale, la direzione strategica della Ausl ha chiesto alla ditta Innova impegni precisi e ha confermato, anche ieri in un incontro che si è tenuto tra il direttore generale Giovanbattista Grassi e le rappresentanze del personale, la massima attenzione rispetto a questo tema. La ditta si è detta pronta, inoltre, ad intervenire nel caso in cui dovessero verificarsi dei risvolti conseguenti a una eventuale riorganizzazione dei carichi di lavoro da parte della ditta che dovesse incidere sugli attuali livelli occupazionali.