ANNO 16 n° 274
Attentato contro ex dirigente Eni a Orte
Appiccato incendio in camera da letto e lasciata una bombola del gas aperta
04/01/2012 - 19:11

ORTE – Un attentato che avrebbe potuto causare una tragedia è stato compiuto a Orte il 26 o il 27 dicembre scorso, ai danni dell’abitazione di un ex alto dirigente dell’Eni, Mauro Vecchi, da tempo in pensione.

Mentre era in vacanza, qualcuno è entrato nel suo casolare, ha incendiato la camera da letto e ha lasciato una bombola del gas aperta per provocare una deflagrazione che avrebbe potuto distruggere l’immobile. Tra l’altro, l’attentatore - o gli attentatori -, prima di allontanarsi, ha lasciato sul davanzale di una finestra alcuni ceri funebri e ha bloccato con una catena il cancello d’ingresso  alla proprietà, probabilmente per impedire al Vecchi, qualora fosse stato in casa, di mettersi in salvo.

Fortunatamente, l’incendio appiccato nella camera da letto non si è propagato al resto dell’abitazione e si è spento prima che il gas fuoriuscito dalla bombola invadesse tutti i vani.

L’ex dirigente Eni ha scoperto l’attentato il 28 dicembre, al rientro dalla breve vacanza, ed ha immediatamente sporto denuncia ai carabinieri della stazione di Orte.  I militari, dopo aver eseguito un accurato sopralluogo, hanno inviato un dettagliato rapporto alla procura della Repubblica di Viterbo, che ha già aperto un fascicolo contro ignoti.  Le indagini sono state assegnate al Pm Renzo Petroselli.

In passato, Vecchi aveva subito altri gravi gesti intimidatori: alcuni anni fa, qualcuno entrò in casa sua e gli taglio il tubo del gas; successivamente gli vennero tagliati un centinaio di alberi; il 2 novembre scorso, infine, nel cimitero di Orte comparvero numerose scritte contenenti insulti e minacce contro di lui.

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