

di Roberto Pomi
e Tommaso Zei
VITERBO - Condanna secca per il gesto vandalico che ha danneggiato il varco elettronico all'ingresso del ponte di Paradosso. Questo è quanto viene fuori facendo un giro in centro per sondare le opinioni: Viterbonews24 ha chiesto a quattro viterbesi che, per ragioni diverse, vivono, lavorano e frequentano il centro storico un parere sul gravissimo atto. Si tratta della seconda azione di questo tipo, a una manciata di giorni dall'incendio del varco di via Chigi. Un vero e proprio attacco all'infomobilità, questa la pista seguita. E sulla doppia vicenda sono in corso le indagini.
''E' increscioso quanto sta accadendo - così il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Luigi Maria Buzzi - Pensare che c'è qualcuno che si diverte e organizza atti violenti di questo tipo è qualcosa che mette sconforto. Uno si aspetta che i cittadini abbiano a cuore la città e invece questo non vale per tutti. In pochi giorni sono stati danneggiati due varchi e il danno arrecato lo dovranno pagare i viterbesi. Ed è viterbese, o per lo meno vive in città, anche l'ideatore di questa bella trovata. Di sicuro non ci sono venuti da fuori'. Nella giornata di ieri anche altri esponenti politici locali sono intervenuti sulla questione con parole di condanna. Dal segretario del circolo unico Pd Carlo Mancini a Viva Viterbo, passando per i consiglieri Pd di rito popolare.
Ma quanto accaduto non piace neanche a commercianti e operatori turistici. ''Gli atti di vandalismo sono sempre da condannare, in tutte le forme - dice lo storico negoziante Gaetano Labellarte, tra l'altro presidente dell'associazione Facciamo centro, che tanto si sta spendendo per il rilancio e la valorizzazione del centro storico - In questo caso, oltre al danno economico per l’amministrazione, c’è a mio avviso un ritorno d’immagine negativo non indifferente per una città che vive anche di turismo. Penso che anche sotto il punto di vista della sicurezza dei cittadini, e dei beni personali, questi fatti non aiutino a stare tranquilli''.
Sull'importanza della chiusura ragionata si esprime Francesco Aliperti di Archeores, realtà imprenditoriale che si occupa di visite turistiche nella zona del duomo. ''Gli atti vandalici vanno condannati senza se e senza ma - spiega Aliperti -. Per quanto riguarda il tema della chiusura lo ritengo importante. Anche perché le prime cose di cui in questi anni si sono lamentati i turisti sono proprio le macchine che transitano per le vie del centro e la pulizia delle strade. C'è quindi bisogno di una Ztl per fare di Viterbo una città turistica''.
Sulla stessa linea anche Filippo Palumbo, uno dei soci del noto locale magnamagna: ''Gli ultimi fatti di vandalismo sono da condannare. Situazioni che non fanno bene alla città e sicuramente non aiutano a fare quel salto di qualità che tutti auspicano. Purtroppo penso non siano gesti da attribuire a delle ragazzate, forse dietro a queste situazioni ci siano degli interessi personali. Un vero peccato, perché sicuramente il nome di Viterbo non ne esce bene''.
La condanna è quindi forte, da parte di diverse anime della città interessate al futuro del centro storico. Tutti fanno quadrato sulla scelta dei varchi e sull'idea di una chiusura intelligente della parte più antica di Viterbo.
Notizie correlate