ANNO 16 n° 275
Andrea Nardi trasportato in Italia, ora č ricoverato al policlinico Gemelli
Il rimpatrio reso possibile dall'intervento del parlamentare Pd Ugo Sposetti
09/08/2012 - 04:00

VITERBO - E' atterrato ieri pomeriggio a Fiumicino l'aereo proveniente da Ibiza con a bordo Andrea Nardi, il ventenne residente a Nepi, ridotto in fin di vita da un giovane inglese mentre era in vacanza con alcuni amici nell'isola spagnola. Con lui c'erano i genitori. Subito dopo lo sbarco, Nardi, tenuto in coma farmacologico, è stato trasportato in ambulanza al policlinico Gemelli di Roma, dove è stato ricoverato nel reparto di neurochirurgia. Le sue condizioni sono definite stazionarie dai medici che lo hanno in cura. Il rimpatrio del giovane, in un primo momento, era stato fissato per l'atroieri pomeriggio, ma è stato fatto slittare di 24 ore per motivi medici.

E’ intanto trapelato che il trasporto di Nardi in Italia e il ricovero al Gemelli è stato reso possibile grazie all’intervento del parlamentare Pd Ugo Sposetti. Appresa la notizia della selvaggia aggressione subita dal ragazzo mentre si trovava a Kiev, in Ucraina, e venuto a conoscenza delle difficoltà della sua famiglia, Sposetti ha contattato per telefono un suo conoscente alla Segreteria di Stato Vaticana chiedendogli di intervenire sul policlinico Gemelli affinché fosse messo a disposizione un letto per il ragazzo. I medici del Gemelli hanno quindi contattato i colleghi spagnoli per informarsi sulle sue condizioni e prepararlo a al trasporto. Subito dopo Sposetti si è rivolto al Gabinetto del ministero degli Esteri che, a sua volta, ha incaricato il consolato italiano a Ibiza di organizzare il viaggio.

Il ventenne, però, non poteva essere trasportato perché aveva una pressione cranica troppo alta ed era in pericolo di vita. Così i medici del Gemelli sono rimasti in contatto alcuni giorni con i colleghi spagnoli per concordare le terapie da adottare. Non appena le sue condizioni si sono stabilizzate è stato approntato il trasporto a Roma.

''Finalmente Andrea ha fatto ritorno in Italia e l'incubo dei familiari si è concluso. Ringrazio vivamente la Segreteria di Stato Vaticana, il gabinetto del ministro degli Esteri e la direzione del Gemelli per lo sforzo profuso in questi giorni affinché il giovane potesse essere trasportato in sicurezza”. Ha dichiarato Sposetti subito dopo l’atterraggio dell’aereo a Fiumicino.

''I miei ringraziamenti – ha aggiunto - vanno in particolare al responsabile dell'unità di pronto soccorso Giorgio Meneschincheri, al responsabile della neurochirurgia, il professor Giulio Maira, nonché al direttore del policlinico Maurizio Guizzardi. Il Gemelli – ha sottolineato - ha ancora una volta dimostrato una straordinaria organizzazione nonché di essere guidato da professionisti di prim'ordine. Un grazie al dottor Giovanni Bonanni''.

Sposetti ha concluso assicurando che continuerà a seguire personalmente l'evolversi della situazione, auspicando per il giovane una pronta guarigione ed esprimendo tutta la sua solidarietà e vicinanza ai genitori.

 

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