ANNO 16 n° 274
Anche cinque viterbesi sul Boeing 767
Ora stanno tutti bene e gią in serata potrebbero fare rientro in Italia
17/02/2014 - 11:43

VITERBO - Ritornavano da una vacanza in Kenya i cinque viterbesi che si trovavano sull'aereo dirottato a Ginevra. Si tratta di Massimo Grazini (ex consigliere comunale della giunta Meroi), sua moglia Primula Cencioni, Massimo Cencioni, Stefano  ernardi e Giuseppina Pace. Sono ancora scossi, hanno anche rischiato di precipitare più volte.

Primula Cencioni è ancora in aeroporto a Ginevra. Lei e suo marito sono i genitori di Valerio Grazini, il tiratore viterbese plurimedagliato. Trova il fiato e racconta quei momenti concitati: ''Abbiamo pensato ad un'avaria - spiega Primula Cencioni - infatti circa un'ora e mezza dopo la partenza da Addis Abeba. all'improvviso. sono calate la maschere dell'ossigeno. Mai avremmo potuto immaginare quello che stava accadendo nella cabina di pilotaggio, anche perchè dalle maschere non usciva nulla. Abbiamo viaggiato per sei ore con il cuore in gola. Io ho volato tantissimo, ma per la prima volta ho seriamente avuto paura. Ad un certo puntio ci trovavamo anche a quattro mila metri di altezza e più volte abbiamo rischiato di precipitare''.

Oltretutto sull'aereo le informazioni non arrivavano mai. ''Non si capiva molto - ha continuato la Cencioni - e ad un certo punto ci hanno detto che il copilota si voleva suicidare''. Passato lo spavento e atterrati a Ginevra, i coniugi Grazini e i loro amici ci tengono a tranquillizzare i parenti: 'Stiamo tutti bene e in Svizzara ci stanno trattando benissimo e già in serata potrebbemmo fare rientro in Italia''.

Dopo l'atterraggio, il dirotattore ha provato a scappare calandosi con una corda da un finestrino del cockpit ma è stato bloccato dalla polizia e poi arrestato.

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