

Saranno pagati entro martedì prossimo gli universitari che avevano svolto 120 ore di lavoro negli uffici dell’Adisu di Viterbo, a cui avevano avuto accesso attraverso un bando sulle collaborazioni studentesche, che non avevano ancora ricevuto il compenso dovuto. Ad assicurarlo è il presidente dell’Adisu Agata Severi, che proprio stamani ha avuto la notizia dello sblocco dei fondi.
“I ragazzi hanno assolutamente ragione – ha commentato Severi - ma purtroppo questo ritardo non è da imputare a noi, perché abbiamo un bilancio centralizzato. E’ da aprile che stiamo lavorando assiduamente affinché agli universitari venisse dato ciò che gli spettava e siamo molto soddisfatti che finalmente arrivino i pagamenti”.
“Abbiamo già contattato i ragazzi – ha continuato il presidente –, porgendogli le nostre scuse, e li inviteremo ad un incontro pubblico in cui spiegheremo loro cosa è accaduto. Purtroppo in questi giorni abbiamo avuto difficoltà anche nel gestire le informazioni, molti erano in ferie e quando gli universitari chiamavano il centralino non potevano ricevere le notizie che si aspettavano. A questa situazione si è aggiunto anche il cambio del direttore amministrativo che ha rallentato il tutto. Senza dimenticare, ovviamente, la difficoltà di reperire fondi a causa della grave crisi economica. Una serie di fattori che ha portato a questo forte ritardo”.
La mancanza di finanziamenti è anche alla base del mancato pagamento delle borse di studio: ''Le abbiamo sempre erogate ad agosto - ha aconcluso Severi -, ma dalla Regione non sono arrivati i fondi al Laziodisu e di conseguenza neanche all’Adisu di Viterbo. Anche in questo caso, però, c'è stato assicurato che qualcosa si sta movendo”.