

Riceviamo e pubblichiamo:
Dopo settimane durante le quali si sono registrati in tutto il Paese numerosi atti di violenza e di intimidazione, oggi l’Italia assiste sgomenta ai tragici effetti del barbaro attentato di Brindisi.
E’ ormai evidente che organizzazioni criminali ed eversive di diversa natura stanno alzando il livello della loro iniziativa e producono azioni dichiaratamente terroristiche.
Strategie criminali e deliranti strategie politiche vogliono approfittare del disagio e della sofferenza che il Paese vive. Il loro obiettivo è quello di rafforzarsi e di rendere più stringente il loro ricatto sulla democrazia e sulla società in una fase di debolezza del tessuto sociale e democratico.
E’ tempo di prendere piena consapevolezza di quello che sta avvenendo.
Rivolgiamo ai nostri rappresentati nelle amministrazioni locali, ad ogni iscritto, militante ed elettore perché siano immediatamente assunte iniziative unitarie di discussione, chiarimento e mobilitazione nelle sedi istituzionali e nei contesti sociali e di formazione dei giovani.
Bisogna ricordare quanto il nostro Paese abbia già pagato alla violenza; bisogna affermare con forza che la violenza ci ruba il futuro; bisogna isolare, con i comportamenti e con la chiarezza delle parole, chi coglie l’occasione dalle debolezze della nostra democrazia non per riformarla ma per minarne le fondamenta.
Il PD sollecita ad ogni livello una risposta unitaria delle forze civiche, politiche e sociali a presidio della democrazia, della libertà di ciascuno, della serenità nella vita comune dei cittadini.
Federazione Provinciale PD
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Riceviamo e pubblichiamo:
“Scriviamo con fatica – così il coordinatore provinciale Lega Federalista Umberto Fusco – questo intervento sulla stampa. Ci mancano le parole e col pensiero non possiamo che essere vicini ai ragazzi e alle famiglie coinvolte da questo infame e bastardo attentato. Un ordigno composto da tre bombole di gas è stato fatto saltare in un orario in cui i ragazzi si stavano recando a scuola. Poteva essere una vera e propria mattanza. Le interpretazioni della prima ora fanno pensare a un attacco della mafia a una scuola intitolata alla moglie di Giovanni Falcone. A pochi giorni dal 23 maggio, data simbolo. Venti anni fa infatti si consumava l’attentato che costò la vita a un vessillo della lotta alla mafia: Giovanni Falcone. Con lui, vale la pena di ricordarlo, morirono la moglie e tre agenti di scorta: Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Quanto accaduto a Brindisi è disgustoso e insopportabile”.
Lega Federalista condivide a pieno gli interventi, fatti in queste ore, di altre forze politiche del nostro territorio e si dichiara pronta a prendere parte a manifestazioni simboliche. “La mafia deve sapere che un simile gesto non avrà alcun effetto sull’intensità con cui tanti ogni giorno si battono nel nostro Paese per la legalità. Valgono per tutti noi le parole del magistrato Paolo Borsellino - altro grande simbolo della lotta alla criminalità - : “E’ bello morire per ciò in cui si crede. Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola””.
Lega Federalista