

VITERBO – Da questa mattina, Giulio Marini terrà nella tasca della giacca la lettera di dimissioni ''irrevocabili'' da sindaco di Viterbo. Ed è intenzionato a depositarle al segretario generale entro pochi giorni se la maggioranza non ribadirà l’impegno assunto pubblicamente quando si dovette dimettere per incompatibilità dalla carica di deputato: ''Pieno e leale sostegno fino alla fine della legislatura per cogliere alcuni importanti risultati per la città''.
Probabilmente, quando ha visto saltare per mancanza di numero legale la seduta consiliare di ieri pomeriggio, durante la quale avrebbe dovuto essere approvato il bilancio preventivo, a Marini sono rivenute in mente le parole di alcuni amici, disinteressati, che gli consigliavano vivamente di rimanere a Montecitorio, affossando la sfilacciata e depressa compagine che lo sostiene a fase sempre più alterne.
''I margini di manovra sono ridottissimi, quasi inesistenti – avrebbe confidato agli amici disinteressati ieri sera -, attendo una risposta chiarificatrice e definitiva in settimana. Altrimenti mi assumerò personalmente la responsabilità di far saltare tutto. Non è possibile trattare fino allo sfinimento su ogni provvedimento, anche d’importanza relativa''.
Insomma, Marini non sarebbe più disposto a vivere altre giornate furibonde come quelle degli ultimi mesi.
''Quanti pensano di tenermi sotto schiaffo – ha tuonato – si sbagliano. Io intendo portare a casa dei risultati importanti. Ci sarebbe tempo per farlo. Ma le condizioni debbono cambiare radicalmente''.
A chi gli domandava come pensa di riuscire a mettere in ''riga'' i suoi Marini avrebbe mostrato la lettera di dimissioni già vergata. Aggiungendo: ''Metterò ciascuno davanti alle proprie responsabilità. Ritengo giusto che i cittadini siano informati di quanto sta accadendo e perché. Poi saranno i viterbesi a giudicare''.
E i tempi del chiarimento, secondo il sindaco, dovranno essere brevi, brevissimi. ''Non intendo rimanere sulla graticola. E’ questioni di giorni. Pochi giorni. E non mi accontenterò di assicurazioni formali, Intendo mettere in fila una serie di cose da realizzare e su ciascuna voglio un sì o un no. Più che i numeri - ha concluso -, voglio precisi impegni di carattere amministrativo e politico. Altrimenti si va a casa''.