



Simone Cesetti nel riquadro
CASTEL SANT'ELIA - 'Il fiume Rio Vicano si sta prosciugando e l'ennesimo tentativo di manomissione alle paratoie dell’emissario del lago di Vico, scoperto recentemente dalle forze dell'ordine (leggi qui), riaccende l’attenzione sulla necessità di controlli più mirati e costanti da parte dell'ente regionale', a dichiararlo è il consigliere comunale Simone Cesetti che da tempo segue con attenzione la situazione del corso d’acqua che da Ronciglione attraversa i territori di Nepi e Castel Sant’Elia, fino ad arrivare a Civita Castellana.
'Tale circostanza, se confermata - commenta Cesetti - desta forte preoccupazione, soprattutto considerando che è già pendente un procedimento penale avente ad oggetto precedenti manomissioni da parte di soggetti non autorizzati. Dalle recenti informazioni ricevute, siamo venuti a conoscenza che tra ottobre e giugno non erano state effettuate manovre, che la telelettura delle quote del lago non risultava attiva e che le eventuali manovre erano oggetto di apposito rapporto di servizio. Alla mia successiva richiesta di chiarimenti, con la quale chiedevo dati sui livelli, rapporti di servizio, origine della fotografia dell’asta idrometrica e ricognizione sul territorio, non è stato dato riscontro. Per questo motivo ho chiesto ufficialmente all'ente regionale alcuni chiarimenti utili a sapere se l'episodio recentemente riportato dalla stampa sia stato oggetto di verifica, quali misure siano attualmente adottate per impedire accessi non autorizzati all’area delle paratoie, se viene effettuato un controllo periodico effettivo sul posto e con quale frequenza venga svolto e quando sarà ripristinata la telelettura delle quote del lago, considerato che tale strumento risulta fondamentale per un monitoraggio trasparente e tempestivo'.
'Ormai da tempo - prosegue Cesetti - l'alveo che interessa il tratto di Castel Sant’Elia risulta in secca. Un tempo flora e fauna erano rigogliosi, c'erano anche le anguille che popolavano questi specchi d'acqua. Ora tutto l'ecosistema è compromesso per cui un controllo più mirato sul territorio non è più rinviabile'