ANNO 16 n° 275
Zucchi: ''Scalfaro č morto, grazie a Dio''
E scoppia bagarre
a Palazzo dei Priori

VITERBO – Un'esclamazione  insensata, pronunciata dall’assessore al Traffico Sandro Zucchi che, forse confuso dall’irrisolvibile problema della viabilità cittadina, come Orlando (Furioso) ha smarrito il senno sulla Luna, ha creato la bagarre nell’aula consiliare di Palazzo dei Priori, dove si stava ricordando l’ex Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.

“Grazie a Dio”, ha sussurrato Zucchi subito dopo che Marcuccio Marcucci, della sua stessa cordata, aveva iniziato a commemorare l’ex Capo dello Stato con la frase “Scalfaro è morto…”. L’assessore era convinto che nessuno l’avrebbe sentito, ma così non è stato.

Si sono subito levate le proteste dell’opposizione. Il sindaco Giulio Marini, vestiti i panni di Astolfo, colui che l’Ariosto, nell’Orlando Furioso, spedisce sulla Luna a recuperare il senno di Orlando-Zucchi, ha tentato di minimizzare l’accaduto. Di farlo passare come una battuta poco felice fatta in una sede inopportuna e in una circostanza ancora meno opportuna. Ma, nonostante la buona volontà, non c’è riuscito.

Nel tentativo di gettare acqua sul fuoco, Astolfo-Marini ha subito accolto la richiesta del consigliere Luisa Ciambella (Pd) di rispettare un minuto di silenzio in memoria di Scalfaro. Invece è stato come gettare paglia sul fuoco. Alla chetichella, infatti, diversi consiglieri di maggioranza, pur di non partecipare simbolico omaggio, hanno imboccato l’uscita della Sala d’Ercole.

Secondo indiscrezioni, al termine dell’animata seduta consiliare, Marini avrebbe rifilato una cazziatona a Zucchi, ma ormai la frittata era fatta.

E pensare che per Astolfo-Marini il pomeriggio era cominciato abbastanza bene. Dopo due sedute andate a vuoto era riuscito a varare ufficialmente la nuova giunta “rosa” e a far entrare nel pieno delle funzioni le neo assessore Maria Antonietta Russo e Chiara Frontini.

Poi aveva ristabilito il plenum dell’assemblea, proclamando consigliere comunale Maurizio Pinna in sostituzione della Russo. Anche se quest’ultimo gli ha subito guastato un po’ la festa aderendo la gruppo della Lega Federalista, una sorta di Carroccio in salsa etrusca, che vorrebbe trasformare la Tuscia in una “colonia” della Padania, far eleggere papa Umberto Bossi e cardinal camerlengo Mario Borghezio.

L’improvvida uscita di Zucchi compendia un sentimento abbastanza diffuso nel Pdl, come hanno dimostrato le fuoriuscite al momento del minuto di raccoglimento per Scalfaro. La stessa scena, a parte ''il grazie a Dio'', si è ripetuta durante la seduta del consiglio regionale dell'Emilia Romagna. 




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