


di Massimiliano Vismara
VITERBO - Ieri mattina la campanella scolastica dopo mesi di interruzione è tornata a suonare, migliaia di studenti viterbesi sono ritornati in classe, portandosi dietro insieme ai libri mascherine e gel per le mani.
Ingressi scaglionati a turni di 15 minuti di distanza e mascherine distribuite all’ingresso sono stati alcuni delle precauzioni adottate dagli istituti superiori, un esempio il liceo scientifico Ruffini che ha fatto entrare gli studenti in classe ''spalmando'' gli accessi tra le 8 e le 9, in un ordine che si può definire inverso, infatti i primi a sedere nei banchi sono stati gli allievi del quinto anno e gli ultimi quelli che quest’anno frequentano il primo.

Ovviamente fondamentali per la buona riuscita dell’ingresso in sicurezza sono stati i collaboratori scolastici, sono loro infatti che hanno vigilato affinché gli studenti in attesa fuori delle scuole fossero ben distanziati tra loro e muniti di mascherina.
Per medie ed elementari invece si è ricorso anche alla disinfezione delle mani degli studenti all’entrata della scuola, in questo caso a fare da esempio l’istituto Luigi Concetti che ha piazzato strategicamente sugli ingressi collaboratori scolastici armati di flaconi di gel disinfettante.

Infine, per le elementari sì anche ricorso all’ingresso diviso per colori, ovvero agli scolari si è assegnato un colore in base alla sezione di appartenenza, e con questo sistema gli allievi sono entrati in classe scaglionati.

Ovviamente ieri mattina è stata per così dire una prova generale, sicuramente in corso d’opera si dovranno fare dei piccoli aggiustamenti, ma in ogni caso ieri le premesse per una buona riuscita si sono viste.