

di Fabio Tornatore

VITERBO - Prorogato per ultreriori due mesi il progetto della Regione Lazio in collaborazione con il dipartimento DAFNE dell'Unitus per lo studio e il monitoraggio di organismi nocivi nelle piante. Lo studio, prorogato con una spesa di 41 mila euro, è incentrato sul batterio della Xylella, che colpisce gli ulivi. La ricerca mira a salvaguardare un settore importante dell'agricoltura e dell'economia italiana, visto il peso specifico dell'olio d'oliva Made in Italy sul bilancio del Bel Paese.
Dopo l'incendio che ha colpito la sede della facoltà di agraria dell'Università degli studi della Tuscia, lo scorso 4 giugno, infatti, e che ha comportato uno stop al progetto di ricerca sulla Xylella, il microrganismo che attacca gli ulivi e che ha comportato la morte o l'abbattimento di miigliaia di piante in tutta la penisola, arriva la proroga al progetto datato 2023 e che scade il prossimo 23 settembre, con un accordo stipulato tra Regione Lazio e Unitus.
L'equipe che si sta occupando dello studio, e che proseguirà con le ricerche, è composto da 5 ricercatori, e le attività si incentreranno su indagini visive, attività di trappolaggio e di prelievo di campioni vegetali da sottoporre ad analisi di laboratorio per l’individuazione degli organismi nocivi compresi nel piano nazionale di indagine.