ANNO 16 n° 274
XVII Congresso Territoriale Cisl
di Viterbo
Giovedì all’hotel Terme Salus

Riceviamo e pubblichiamo:

Si apre domani mattina a partire dalle ore 9, presso l’hotel Terme Salus, il XVII Congresso Territoriale della Cisl di Viterbo. Un appuntamento importante che ogni quadriennio rappresenta l’occasione per un dibattito costruttivo sulla situazione economico-sociale della Provincia di Viterbo, gravata da una crisi economica che ha fatto da scenario costante sin dal 2008.

Saranno 98 i delegati in rappresentanza di oltre 26.000 iscritti appartenenti a 18 categorie sindacali, chiamati a rieleggere il gruppo dirigente ed i rappresentanti al congresso regionale, in programma ad aprile.

La giornata si apre con lo slogan: “Il lavoro al centro di una società equa che deve tornare a crescere”.

Molto rimane ancora da fare, nei vari contesti sociali ma l’azione del nostro Sindacato, va ricordato, ha avuto meriti determinanti nell’evitare gli interventi più radicali attuati in altri Paesi dell’Unione Europea.

Il Congresso verrà aperto dalla relazione del segretario uscente, Rosita Pelecca. Proseguiranno gli interventi del Segretario Regionale Tommaso Ausili, dei delegati e dei numerosi Ospiti. L’intervento finale, prima delle votazioni, sarà affidato al Segretario Nazionale Confederale Cisl, Liliana Ocmin.

Il tema centrale della discussione non può che vertere sulla necessità di avanzare proposte realizzabili, come è nella nostra natura, per uscire dal momento cupo che il territorio Viterbese sta vivendo. Sono oltre 900 le crisi aziendali che hanno coinvolto migliaia lavoratori ed il monte ore di cassa integrazione ha raggiunto quota 6 milioni.

La ripresa, basata sulla predisposizione di opportunità nuove di lavoro, con un occhio particolare ai giovani, donne e pensionati, va affrontata attraverso un patto tra associazioni di categoria ed enti locali che elaborino una proposta condivisa, ponendo le basi per la ricostruzione economica e sociale. Si rende quindi necessario aprire tavoli istituzionali: dall'agroalimentare, passando per il settore del commercio, delle ceramiche e dell’edilizia. Bisogna affrancarci dall’essere in balia di una Regione romanocentrica e al tempo stesso isolati dalla Capitale.

La strada intrapresa dalla Cisl di una riforma interna in atto che sposti il baricentro verso il luogo di lavoro ed i delegati, formati continuamente, ed attribuendo loro maggiore potere contrattuale, rappresenta un segnale di coerenza rispetto a quanto il sindacato chiede da tempo in termini di riduzione della spesa, razionalizzando il sistema istituzionale e riducendo gli sprechi.

 Il Segretario Generale Cisl Viterbo

Rosita Pelecca




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