ANNO 16 n° 227
West Nile, due casi confermati nella Tuscia: il secondo contagio registrato ad agosto
Il nuovo caso tra il 5 e il 12 agosto. Nel Lazio sono 35 le infezioni accertate, mentre a livello nazionale i casi salgono a 226

VITERBO – Sale a due il numero dei casi di West Nile Virus accertati nella provincia di Viterbo. È quanto emerge dall'ultimo aggiornamento della sorveglianza epidemiologica dell'Istituto superiore di sanità, con dati aggiornati al 12 agosto.

Entrambi i casi rilevati nella Tuscia hanno avuto una manifestazione febbrile. Il dato più recente riguarda un'infezione notificata proprio nel periodo compreso tra il 5 e il 12 agosto: fino alla settimana precedente, infatti, nella provincia era stato segnalato un solo caso.

L'incremento registrato nelle ultime settimane si inserisce in un quadro regionale più ampio. Nel Lazio sono complessivamente 35 i casi confermati di West Nile nell'uomo. La maggiore concentrazione si registra nelle province di Roma e Latina, entrambe con 16 casi, mentre Frosinone conta una segnalazione. Nessun caso risulta invece riportato nella provincia di Rieti.

Il quadro nazionale evidenzia una crescita ancora più marcata. Secondo il terzo report dell'ISS, aggiornato al 12 agosto, in Italia sono 226 le infezioni da West Nile Virus confermate nell'uomo, contro le 141 indicate nel precedente monitoraggio.

Non tutti i casi presentano la stessa gravità. Sul totale nazionale, 102 sono classificati come forme neuro-invasive, mentre 86 hanno avuto una manifestazione febbrile. A questi si aggiungono 38 infezioni individuate attraverso lo screening dei donatori di sangue e altri casi asintomatici o sintomatici secondo la classificazione della sorveglianza. I decessi notificati tra i casi confermati sono sette, compreso quello relativo a un'infezione importata.

La circolazione del virus è stata inoltre documentata in 55 province italiane, distribuite complessivamente in 16 regioni, attraverso il monitoraggio integrato di vettori, animali e popolazione.

Accanto al West Nile, la sorveglianza nazionale tiene sotto controllo anche il virus Usutu. In Italia sono stati finora rilevati otto casi: cinque in Lombardia, uno in Emilia-Romagna, uno nelle Marche e uno nel Lazio.

 

Come si trasmette il West Nile

Il West Nile Virus viene trasmesso principalmente dalla puntura di zanzare infette, in particolare appartenenti al genere Culex. Il contagio non avviene normalmente attraverso i rapporti tra persone: un contatto quotidiano, come una stretta di mano, un abbraccio o un colpo di tosse, non rappresenta una modalità ordinaria di trasmissione.

Nella maggior parte delle persone l'infezione non provoca sintomi. Quando presenti, i disturbi possono ricordare quelli di una sindrome influenzale e comprendere febbre, mal di testa, dolori muscolari e stanchezza.

Solo in una quota ridotta di casi l'infezione può evolvere in forme più severe, con un rischio maggiore soprattutto per le persone anziane e per i soggetti più fragili.

Il dato dei due casi nella provincia di Viterbo conferma quindi la presenza del virus anche nella Tuscia e rende particolarmente importante il monitoraggio della situazione da parte delle autorità sanitarie.




Facebook Twitter Rss