ANNO 16 n° 274
Week end di degustazioni gratuite alla necropoli
Dal 5 al 6 novembre si potranno gustare dolci e vino

VITERBO - Nel cuore dell'autunno, la necropoli Unesco di Tarquinia propone per il primo fine settimana di novembre le degustazioni gratuite del vino e dei dolci delle terre etrusche.

Dal 5 al 6 novembre tutti i visitatori nel punto ristoro del sito archeologico potranno gustare i golosissimi tozzetti, immancabili nelle tavole dell'Etruria, biscotti rustici preparati con ingredienti semplici e genuini quali il miele e le nocciole, prodotti eccellenti del territorio etrusco, accostati ai delicati vini bianchi tipici del territorio.

Degustazioni e cultura, un'esperienza emozionante per per rivivere quel fortissimo legame che gli Etruschi intrecciavano tra i piaceri della tavola e le solennità delle celebrazioni dello spirito.

Durante il periodo invernale la necropoli etrusca del Calvario è aperta fino alle ore 14,00.

E'possibile visitare il Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia. Ricco di preziosi tesori, è ospitato presso il rinascimentale palazzo Vitelleschi, ubicato nel centro storico di Tarquinia. Nei vasti ambienti al pianterreno, sono esposti importanti reperti funerari tra cui sarcofagi e sculture appartenenti a importanti famiglie etrusche.

Gli Etruschi furono sicuramente abili agricoltori e dediti alla pastorizia. Poche sono le fonti che abbiamo a disposizione per approfondire l'alimentazione degli Etruschi. Abbiamo a disposizione delle testimonianze letterarie di greci e latini che parlano di prodotti alimentari e agricoltura. Sappiamo tramite il filosofo e storico Posodonio che gli Etruschi due volte al giorno apparecchiavano sontuose mense.

Un'interessantissima fonte di notizie relativa alla cucina etrusca è sicuramente la necropoli del Calvario di Tarquinia, con le sue tombe dipinte in cui vengono minuziosamente riportati dettagli dei banchetti, delle scene di caccia e di pesca. I principali alimenti erano derivati da suini, ovini, pollame e cacciagione e sicuramente legumi e frutta. In scavi di insediamenti Etruschi sono stati rinvenuti semi di noccioli, ghiande, olivo, fico, orzo, prugna e addirittura resti di fave.




Facebook Twitter Rss