ANNO 16 n° 275
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''Volevo rivedere
la Concordia dal vivo''
Francesca Tardani, sopravvissuta al naufragio, č tornata al Giglio

ISOLA DEL GIGLIO – ''Ho seguito in diretta tv tutta la vicenda, ma dopo quella tragica notte non sono più tornata al Giglio. Ora, invece, dopo due anni, ne ho sentito il bisogno, anche se fa male, molto male''. A parlare ancora sotto choc ai microfoni de La Repubblica è Francesca Tardani, parrucchiera 35enne di Civitella d’Agliano, sopravvissuta al naufragio della Costa Concordia. Erano le 21,30 del 13 gennaio 2012 quando la nave ha iniziato ad imbarcare acqua di fronte all’isola toscana per poi inclinarsi. Il bilancio è stato di trentadue vittime.

Insieme a Francesca, nel secondo anniversario della tragedia, sono giunti sull’isola anche tanti altri superstiti. Altri invece hanno organizzato un sit in a Grosseto, dove si svolge il processo che vede imputato il comandante della nave, Francesco Schettino, che però l’altro ieri non era presente. Ha inviato comunque un messaggio in cui esprime ''profondo cordoglio'' e descrive la tragedia come ''un dolore indelebile''.

Ma Francesca Tardani, intervistata anche dalla giornalista di Sky tg24 non ci sta: ''Si dovrebbe solo vergognare, non ci sono parole. Sicuramente Schettino non è l’unico responsabile ma deve pagare per quello che è successo. Dopo due anni invece ancora non c’è stata giustizia e, soprattutto, la verità su quella notte resta ancora un mistero''.

In tanti hanno dichiarato di non esser più saliti su un’imbarcazione, nemmeno piccola, Francesca, invece, si è fatta forza ed è andata avanti. ''Proprio a gennaio dell’anno scorso sono andata in crociera e ho fatto lo stesso giro che avrebbe dovuto fare la Concordia. E’ stata dura, non ho dormito mai, ma dovevo farlo''. Oggi la Concordia è ancora lì, a due bracciate dalla costa dell’isola toscana, in attesa di essere rimossa. ''Vederla dal vivo mi ha fatto un effettaccio – continua nell’intervista Francesca. In un attimo ho rivissuto quell’esperienza terribile, quegli attimi interminabili di paura''.

Lei, parrucchiera di professione, era salita a bordo della Concordia per partecipare al casting di un reality show, ''Look maker – La sfida'' ed è riuscita a salire su una delle prime scialuppe di salvataggio calate in mare per trasportare i passeggeri al sicuro, sull’isola. Ma il ricordo di quei momenti, del buio, del freddo, delle urla disperate degli altri passeggeri della nave rimane indelebile. E riaffiora ancora più nitido guardandola quella nave che ancora è lì dove Francesca l’aveva vista l’ultima volta, quella maledetta notte di due anni fa.

Tra i 4234 passeggeri totali, tra viaggiatori e personale dell’equipaggio, Francesca non era l’unica viterbese a bordo. Come lei, anche Barbara Melandri, giovane di Fabrica di Roma, che lavorava come animatrice sulla Concordia, si è salvata da naufragio. Cristiano Pace, invece, animatore per bambini viterbese, si è sentito proprio un miracolato: ''Avrei dovuto finire il mio turno questa mattina – aveva spiegato il giovane a ViterboNews24 il giorno dopo il naufragio - ma ho chiesto un permesso per sbarcare ieri a Civitavecchia. Appena ho sentito la notizia sono rabbrividito''.




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