


BOLSENA – Gli avrebbero chiesto l’hashish salvo poi, alla risposta negativa, inveire dicendo: ''Che razza di marocchino sei se non ce l’hai?''. Da lì alle percosse sarebbe stato un batter di ciglia. L'uomo è stato picchiato, minacciato con un coltello e preso a sediate.
La vittima è Jaouad Ouboulmane, che insieme all'amico rumeno, è stato accusato da due donne di averle aggredite e picchiate. Una delle due in particolare ha detto di essere stata percossa al grido di ''muori lesbica'' (CLICCA QUI PER LEGGERE LA NOTIZIA). Quella che fornisce Jaouad Ouboulmane è una versione dei fatti che ribalta il racconto delle due donne.
''Mentre io e due miei amici eravamo fuori dal bar – racconta Jaouad nella denuncia – sono arrivate altre quattro persone che conoscevo, Valter C., Stefania, un'altra ragazza, Michela e si sono sedute con noi. Questi ultimi hanno da subito iniziato a bere alcolici tanto da stuzzicare sia me che Sergio pretendendo dell'hashish''.
L’uomo avrebbe cercato di calmare la situazione dicendo che erano in una pubblica via e non era il caso di insistere e che non avevano lo stupefacente e non ne usavano.
A questo punto il gruppo si sarebbe spostato a casa di Stefania che avrebbe chiuso a chiave la porta.

''Stefania – racconta Jaouad – ha ricominciato a chiedermi la droga e, vista la mia risposta negativa, si è intromesso anche Valter C. dicendomi 'Che razza di marocchino sei se non ce l’hai?''. Stefania avrebbe iniziato discorsi senza senso riferendosi anche a vicende di lavoro di 2/3 mesi prima (i due erano colleghi di lavoro ndr). A questo punto Jaouad ha cercato di uscire.
''Quando ho cercato di aprire la porta – racconta ancora l’uomo – non ci sono riuscito perché chiusa a chiave dall’interno. Porta che, tra l’altro, era senza chiave nel buco. Valter mi ha fatto cadere a terra con una ginocchiata e mi ha preso a pugni al volto e al corpo. I miei amici, Sergio in particolare, hanno iniziato a litigare con Michela. Valter nel frattempo ha preso un coltello e ha iniziato a muoverlo in maniera minacciosa. Ho ricevuto anche dei colpi con una sedia da parte di Stefania''.
Jaouad sarebbe riuscito a scappare insieme all’amica che era con lui ma vista l’assenza dell’amico Sergio, avrebbe deciso di rientrare nella casa ma ''trovando la porta d’ingresso di nuovo chiusa, ho deciso di rompere il vetro''.

''Dopo aver aperto la porta – continua Jaouad - ho urlano dicendo di lasciare Sergio che, approfittando di un momento di distrazione dei tre, è riuscito a scappare''.
Jaouad, che nel frattempo si era fermato a dormire a casa della sua amica, il giorno successivo si sarebbe recato all’ospedale di Acquapendente con ''l’occhio sinistro nero, il naso dolorante e il dente mancante''.
