ANNO 16 n° 272
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''Vivo tra la gente, per la gente''
Il vescovo Piazza incontra i giornalisti: ''La libertā di stampa č un bene primario ma va messa a servizio delle persone''

VITERBO - (M.V.) ''La libertà di stampa è un bene primario ma a servizio delle persone. In questo io chiedo la vostra collaborazione affinché io come Chiesa possa fare il bene della comunità non solo ecclesiale ma anche civile. Il cristiano, infatti, è un cittadino e questa linfa vitale deve innestarsi nella società in cui i diritti della persona e la qualità della vita sociale sono punti fondamentali. Voglio stabilire con la stampa una amicizia sincera e leale''.

Così il vescovo Francesco Orazio Piazza incontrando oggi la stampa viterbese. ''Avete la responsabilità di parlare al cuore delle persone - ha detto ai giornalisti - e di scrivere con la verità ed il rispetto altrui, ovviamente senza censure. Io sono così, aperto alla verità e al prossimo''.

''Tutto ciò che ho vissuto - ha aggiunto il vescovo Piazza - l'ho vissuto tra la gente. Vengo da una famiglia concreta che si è misurata con il lavoro, ho fatto esperienze di lavoro. Non mi sono mai allontanato da dove sono stato. Vivo tra la gente, per la gente. Mi troverete spesso per la strada già l'ho fatto ieri, quando ho incontrato tanta gente''.

Monsignor Piazza, che nei prossimi giorni incontrerà anche i sindaci dei 35 comuni della Diocesi, ha detto anche tra i suoi obiettivi oltre il dialogo, ''c'è la ricomposizione della trama sociale. Dopo il Covid sono aumentate le conflittualità. E ricomporre la trama sociale significa anticipare le decisioni, stabilendo gli obiettivi all’interno di uno sguardo ampio. La trama sociale si ricostruisce attraverso la messa a punto dei diritti e della dignità delle persone, aiutando a crescere nel rispetto dei ruoli e delle funzioni''.




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