ANNO 16 n° 272
Viva il governissimo, ma il centrodestra ritira il ricorso al Tar solo all'ultimo
Estinta per rinuncia la querelle sul bilancio.''La Provincia si č impegnata a rivederlo''

VITERBO - Estinto per rinuncia. Con questa formula è stato archiviato ieri dal Tar del Lazio il ricorso depositato a inizio febbraio da 8 sindaci della Tuscia, in rappresentanza del centrodestra, contro la Provincia. La vicenda riguardava presunti vizi procedurali che avevano portato all’approvazione del bilancio di Palazzo Gentili il 10 dicembre.

Scrive il Tar: ''Dopo la rituale proposizione del ricorso per l’annullamento delle delibere specificate in epigrafe, i ricorrenti hanno depositato in giudizio il 17 aprile 2020 una dichiarazione di rinuncia al ricorso, evidenziando che nelle more la Provincia di Viterbo avrebbe 'mostrato disponibilità alla revisione del bilancio approvato, aderendo alle richieste avanzate dagli odierni ricorrenti'; che, in pari data, la Provincia di Viterbo ha depositato il decreto presidenziale n. 98 del 17 aprile 2020, con il quale è stata accetta la suddetta rinuncia al ricorso presentata dai ricorrenti, concordando anche sulla richiesta di compensazione delle spese''.

Che sarebbe finita così lo aveva annunciato il senatore Umberto Fusco in una intervista a viterbonews24 nei giorni caldi della trattativa per la nascita del governissimo centro-destra-sinistra per affrontare la crisi del Coronavirus. ''Pronti a ritirare il ricorso in caso di un accordo'', aveva detto il senatore del Carroccio. E così è stato.

Si tratta solamente di un caso, ma è curioso che la data in cui è stato ritirato il ricorso, venerdì 17, sia la stessa del giorno in cui il governissimo ''giurava'' in Provincia. 




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