ANNO 16 n° 272
Vittorio Sgarbi
propone l'armistizio
Il sindaco detta alla maggioranza le condizioni per andare avanti

SUTRI - Sgarbi propone l'armistizio alla maggioranza e detta le condizioni per traghettare il Comune fino alla prima data utile per tornare alle elezioni.

''Non si può passare sopra lo strappo istituzionale nello scontro dei consiglieri di maggioranza con il sindaco, nel pieno di attività necessarie per la scadenza del 14/15 settembre - scrive in una nota - Non è seguito un chiarimento, e tre quarti della giunta, compreso il vicesindaco, hanno sospeso ogni attività amministrativa, senza alcun contatto con me. Il Comune è stato retto dal solo assessore Mercuri e dal mio staff''.

''Per non abbandonare Sutri, e per evitare ai cittadini il commissariamento, almeno fino alla prima scadenza elettorale del 26 maggio, con eventuali dimissioni concordate in febbraio - dice ancora Sgarbi - sono disponibile a un armistizio con la maggioranza, alle seguenti condizioni: scuse formali o dimissioni del consigliere Amori, per restituire al confronto istituzionale, anche nell'aspro dibattito, confini che non superino i contenuti. Per gli insulti, che mi divertono, ci sono gli spazi privati. A tutela dei cittadini, sono pronto anche a un dialogo trasparente con l'opposizione. Ne seguono: conferma e ridefinizione delle deleghe agli assessori, circoscritte alle precise funzioni (bilancio non vuol dire spettacolo). Eventuale rimpasto condiviso con la maggioranza. O, in alternativa, governo di garanzia, fino a primavera''.

''La presidenza del Consiglio, appena introdotta all'unanimità - aggiunge Sgarbi - può andare correttamente, alla minoranza. Così come un assessore tecnico esterno, senza appartenenza politica dichiarata, gradito a maggioranza e opposizione. Presidente del Parco è il sindaco, come prescrive la legge. Nient’altro''.




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