ANNO 16 n° 272
Vittorio Di Battista indagato per ''offese all'onore del presidente Mattarella''

CIVITA CASTELLANA – Nei guai Vittorio Di Battista, papà del grillino Alessandro, per vilipendio nei confronti del presidente Mattarella a causa di diversi post pubblicati sulla sua bacheca Facebook. Per lui, conosciuto a Civita Castellana come ''Littorio'', l’iscrizione da parte della Procura di Roma al registro degli indagati con l’accusa di ''offese al prestigio e all’onore del presidente della Repubblica''.

Di Battista Senior sarebbe incriminato per un suo post scritto e pubblicato lo scorso 23 maggio. Post, che nonostante sia stato rimosso dopo le prime polemiche, è costato al padre di Alessandro l’iscrizione al registro degli indagati.

''Ecco, il Quirinale è più di una Bastiglia, ha quadri, arazzi, tappeti e statue. Se il popolo incazzato dovesse assaltarlo, altro che mattoni. Arricchirebbe di democrazia questo povero paese e ridarebbe fiato alle finanze stremate. Forza, mister Allegria, fai il tuo dovere e non avrai seccature''. Con queste parole ''Littorio'' avrebbe dunque offeso, secondo la Procura di Roma, il presidente Mattarella non solo per averlo definito ironicamente ''mister Allegria'', ma soprattutto per averlo invitato a sbrigarsi a sciogliere le riserve sul Conte Premier evocando, se non lo avesse fatto, scene di ribellione come la presa della Bastiglia.

''Notizie giornalistiche – ha commentato Vittorio De Battista dopo l’iscrizione al registro degli indagati – mi informano dell’apertura di un fascicolo di indagine sul mio conto, presumo per vilipendio. Come tutti dicono, in questi casi, ho la massima fiducia nella magistratura e la massima sfiducia nei confronti dei nostri ‘reggitori’. Vi terrò al corrente, ma sappiate che gli aranci non siciliani, mi causano bruciori di stomaco''.




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