ANNO 16 n° 265
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Viterbo: presentato il libro 'Good morning Parkinson' di Alessandro Ariemma
Un racconto personale di lotta e speranza contro la malattia, con il supporto delle associazioni

VITERBO - Presentato il libro “Good morning Parkinson” di Alessandro Ariemma, che racconta in modo sincero e profondo la sua esperienza con la malattia. Ariemma, insieme a sua sorella, è membro attivo dell’associazione Parkinson Marche OdV, impegnata a supportare le persone affette da Parkinson e le loro famiglie.

L'autore ha aperto la conferenza condividendo con il pubblico alcune riflessioni tratte dal suo libro, nato dalla sua esperienza diretta con il Parkinson, diagnosticatogli nel 2013. Le sue parole hanno emozionato i presenti: “Di Parkinson non si muore ma non si sta bene. E la neuropatia degenera, progredisce e consuma. Ti rende inespressivo ma ti dicono di stare attivo, di fare e fare per fare uscire dal buio te e quanti sono in queste condizioni. Compresi i familiari che subiscono il peso di questa situazione, attoniti, increduli e stupefatti nel vederci cambiare e non poterci fare granché se non stare vicini e pazientare. Ed ecco una possibile soluzione. C’è un’associazione che associa e agisce. Declina i bisogni e organizza momenti di condivisione intrecciando vissuti. La vita si accorcia, ma il passo che vorresti ancora lungo diventa come una vita spesa per conoscere, capire, essere più umani e batterci le mani per scaldarsi e applaudirsi. Good morning Parkinson!!! At salut...”

Ariemma ha sottolineato come il supporto esterno, in particolare quello delle associazioni, possa fare la differenza per i pazienti e le loro famiglie, offrendo non solo informazioni, ma anche occasioni di sostegno pratico ed emotivo.

Subito dopo, la dottoressa Maria Grazia Iuliano, rappresentante dell’Associazione Parkinson Viterbo, ha preso la parola, spiegando l’importanza del supporto psicologico e pratico che l’associazione offre a pazienti e familiari. “L’associazione nasce nel 2018 dalla volontà di un parkinsoniano supportato da un gruppo di amici, con l’intento di migliorare la qualità della vita delle persone colpite dalla malattia e di farle uscire dalla loro zona d’ombra', ha affermato. 'Nella nostra provincia ci sono 1.400 persone affette da Parkinson, e il nostro obiettivo è renderli consapevoli che è possibile vivere una vita normale, nonostante la malattia. Lo facciamo attraverso informazioni sulla malattia, supporto emotivo, attività di riabilitazione e creando una rete tra malati, familiari e enti territoriali.'

Nel corso della conferenza sono intervenuti anche Daniele Mei, coordinatore del “Centro malattie neurodegenerative”, e Paolo Salotti, responsabile del CDCD, che hanno illustrato la malattia sotto un aspetto più analitico e scientifico. Presenti anche Cinzia Vincenti, segretaria generale SPI CGIL Civitavecchia Roma Nord Viterbo, che ha portato il suo contributo sulla tutela dei diritti dei malati.

A chiudere l'incontro è stata l’assessora alle politiche sociali del Comune di Viterbo, Rosanna Giliberto, che ha enfatizzato il ruolo fondamentale dell’amministrazione comunale nel supporto alle persone con Parkinson e alle loro famiglie. “Il compito del Comune è promuovere, supportare e sostenere', ha dichiarato. 'Ci chiediamo come possiamo creare un percorso di sostegno che accompagni la persona malata e le famiglie. La vicinanza del Comune è la prima interfaccia di supporto. L’amministrazione può rafforzare il rapporto con le associazioni, offrendo contributi economici, ma anche incentivando la creazione di nuove realtà, utilizzando i distretti per ampliare l'accesso ai servizi. Questo è un concetto che possiamo abbracciare insieme e portare avanti con grande piacere.”

L’evento si è concluso con un forte messaggio di speranza e solidarietà, rafforzando il legame tra le istituzioni, le associazioni e le persone che vivono ogni giorno con il Parkinson.




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