ANNO 16 n° 272
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''Viterbo tornerā il gioiello che č stato''
Il ministro Franceschini in cittā; presentato il progetto di recupero delle mura
e il concorso di idee internazionale che riguarda la promozione del territorio

di Domenico Savino

VITERBO – Ha guardato e ascoltato. Ha preso appunti mentali perché il progetto di recupero delle mura, l’intera riqualificazione del centro storico e il concorso di idee “Dal passato al futuro: un brand per la città di Viterbo” rientrino perfettamente nel progetto “Destinazione Italia”, quell’insieme di riforme del Paese varate dal Governo che hanno come orizzonte temporale l’Expo 2015. Una vera e propria full immersion nella Tuscia da parte del ministro della cultura Dario Franceschini che poi è stato a Villa Lante e ha concluso il suo tour all’Hotel Terme Salus per la partecipazione al convegno “L’oro degli Etruschi”. Ad accogliere Framnceschini l'ex ministro Fioroni e gli assessori della giunta Michelini (Ciambella, Ricci, Saraconi, Valeri, Delli Iaconi e Fersini).

Il responsabile del dicastero della cultura ha avuto modo di apprendere il grande progetto dell’amministrazione Michelini di tutela, valorizzazione del centro storico con annesso marketing territoriale. Il sindaco e agli assessori Ricci (all’urbanistica) e Saraconi (centro storico e lavori pubblici) hanno spiegato in maniera dettagliata l’opera di recupero; poi nella sala Regia è intervenuto anche l’assessore alla cultura Delli Iaconi.

DESTINAZIONE ITALIA – Franceschini è nato a Ferrara e conosce molto bene l’importanza e il valore storico e culturale delle mura. Michelini intende ripartire dalla cinta muraria, da quelle tredici porte che un tempo costituivano il perimetro della città. Attualmente ci sono delle zone in evidente stato di abbandono e degrado: e i primi interventi riguarderanno proprio questi luoghi .

L’opera di recupero e qualificazione comprende un tratto di mura di 300 metri: “Le mura sono un monumento della città al pari del Palazzo papale. E’ nostra intenzione restituire le mura alla città perché fanno parte del patrimonio culturale. L’obiettivo è realizzare in tempi rapidi un accordo di programma con i privati proprietari delle aree interne affinché l’amministrazione possa acquisire questi terreni e dare prestigio a queste aree. Ci sono tutti i presupposti per trovare una intesa con i privati”.

Quindi l’assessore Saraconi è scesa nel dettaglio delle opere e degli interventi di “Destinazione Italia”: “Già sono in atto una serie di progetti nella valle di Faul e nel centro storico. Ma vogliamo andare oltre valorizzando i beni archeologici e rendere la città competitiva per ciò che riguarda l’accoglienza – spiega Saraconi -. Si partirà dalla creazione di un museo del conclave all’interno del Palazzo papale, al recupero della chiesa di Santa Croce e di Santo Spirito nella valle di Faul, dalla riqualificazione della passeggiata di San Clemente, alla creazione di strutture necessaria all’accoglienza dei turisti nella zona delle Fortezze. Abbiamo pensato anche alla riqualificazione del Palazzo dell’Abate”.

PAROLA AL MINISTRO – Franceschini annuisce, comprende lo sforzo. Da ex consigliere comunale a Ferrara si immedesima nella volontà di dare un volto nuovo alla città. Non promette, ma arriva a Viterbo dopo l’approvazione del decreto sulla cultura che “prevede un credito d’imposta del 65% per i privati che si interessano del recupero del patrimonio culturale. Non ci sono limiti nel donare qualcosa. Chiunque avrà voglia potrà farlo. E’ un impulso enorme che integra le risorse pubbliche. Se ad esempio a Viterbo un privato vorrà recuperare una fontana o un museo per tre anni potrà godere delle agevolazioni. Inoltre nel decreto è presente una norma che consente di assumere i giovani archivisti, archeologi, le professionalità specifiche a tempo determinato per il recupero, il restauro e la valorizzazione del patrimonio culturale”. Franceschini elogia gli interventi di Destinazione Italia che riguardano l’aspetto culturale: “Ciò che voi fate a Viterbo è in linea con il processo di tutela dell’enorme ricchezza culturale italiana. Deve essere il paese a fare sistema e a investire sul settore cultura e turismo. Non ci sono solo Roma, Firenze e Venezia, ma l’Italia è fatta di una miriade di borghi e paesaggi che sono sparsi dappertutto. Al turista non interessa chi è il proprietario di un museo: il turista cerca un’offerta complessiva”.

CONCORSO DI IDEE – Poi sindaco e amministratori si sono spostati nella sala Regia dove è stato illustrato il progetto di marketing territoriale. Un concorso di idee internazionale che ha l’obiettivo di raccogliere progetti per la creazione di percorsi tematici che valorizzino le peculiarità del paesaggio. La finalità è incrementare il turismo culturale mediante un’offerta diversificata. Il concorso è stato diviso in due sezioni per le quali sono stati individuati tre temi: l’assessore Saraconi ha illustrato la parte di sua competenza che riguarda la sezione architettonica (“Viterbo etrusco – romana”, “Viterbo medievale”, “Viterbo rinascimentale”). L’assessore Delli Iaconi ha parlato della sezione legata al marketing territoriale i cui temi sono “La città del benessere”, “La città dei sapori” e “La città dell’immagine”. Come da deliberà il premio di ciascun concorso è di 15mila euro.

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