ANNO 16 n° 256
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Viterbo si prepara ad ammirare Dies Natalis
Le autoritą e i protagonisti raccontano preparativi, novitą e sfide del Trasporto del 3 settembre

VITERBO - Oggi a Palazzo dei Priori si sono riuniti tutti coloro che, idealmente, fisicamente e concettualmente, hanno contribuito alla realizzazione della macchina di Santa Rosa,  dalla sindaca Chiara Frontini, agli ideatori e ai costruttori.

La conferenza è stata aperta dalla sindaca Chiara Frontini “Ringrazio gli autori principali di questa festa. Quest’anno ci siamo impegnati molto, con un entusiasmo maggiore, considerata la presenza di una nuova macchina. Realizzare il trasporto di una nuova macchina di Santa Rosa nel 2024 significa offrire un'opportunità in più a Viterbo e ai viterbesi di farsi conoscere. Il nostro augurio è che si possa vivere il trasporto in maniera autentica e originaria. Abbiamo lavorato per rendere questa liturgia accessibile a tutti, introducendo già alcune novità, come i visori per la realtà aumentata, che permettono di rivivere il trasporto di Gloria del 2022, e i premi Ciuffo d’Oro e Ciuffo d’Argento. Questo sarà il trasporto dei cittadini viterbesi, che abbiamo cercato di coinvolgere in ogni singolo momento di questo periodo che culminerà il 3 settembre. Il mio augurio più grande è che lo spirito e l’orgoglio dei facchini rimangano con noi non solo la sera del 3 settembre, ma per tutti i 364 giorni successivi dell’anno”.

 

“Il nostro lavoro è stato facilitato dalla disponibilità di tutti nel garantire il successo di questa celebrazione,” ha spiegato il Prefetto di Viterbo, Gennaro Capo “Abbiamo dovuto solo assicurarci che le misure di sicurezza fossero adeguate alle novità introdotte quest’anno.”

Questo trasporto della macchina di Santa Rosa rappresenta un simbolo per tutta la Tuscia. Così si è espresso Alessandro Romoli, Presidente della Provincia “La tradizione di Santa Rosa non è semplicemente un dovere, ma è profondamente sentita e celebrata. Cerchiamo di essere tutti uniti da un sentimento comune, anche tra noi politici, e trasmettere l’idea vincente del trasporto di Santa Rosa come elemento simbolico della nostra comunità.”

 

“Stiamo lavorando, abbiamo lavorato e continueremo a lavorare per predisporre un dispositivo di sicurezza efficace, che garantisca la tutela della macchina, dei facchini e dei cittadini,” ha dichiarato Andrea Sarnari, Vice Questore Vicario. “Auguro a tutti una splendida festa.”

Don Massimiliano Balsi ha annunciato “Santa Rosa è presente all’interno della macchina, che rappresenta simbolicamente non solo la chiesa, ma soprattutto la città. Le realtà si vivono, si costruiscono, si cambiano e si migliorano mettendosi in gioco e dando il massimo. Solo così la nostra città può crescere. Quest’anno il Papa ha incontrato i facchini, a conferma che essi sono i portatori degli ideali incarnati da Rosa stessa”.

Eleonora Rava, del Centro Studi di Santa Rosa, ha aggiunto riguardo alla celebrazione religiosa del 3 settembre “La scorsa settimana c’è stato un crollo nel Santuario di Santa Rosa. Per questo motivo, le celebrazioni della Novena di Santa Rosa rimarranno invariate e si svolgeranno nelle navate laterali. Il 4 settembre, le celebrazioni si terranno nella Basilica della Rocca, meta della processione indicata dalla Vergine a Rosa”.

Il presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, Massimo Mecarini, ha spiegato l’iter del trasporto del 3 settembre “Affinché questa festa riesca nel migliore dei modi, è necessaria la collaborazione di tutti. Durante il trasporto avremo una presenza eccezionale, Lucrezia Mangilli, concorrente di Miss Mondo, e tre delle quattro spadiste che hanno vinto l’oro alle Olimpiadi. Come ogni anno, dedicheremo le girate ai facchini e alle personalità importanti che non sono più tra noi. I facchini: Antonio Marinelli, Angelo Vocioni, Domenico Leonsi, Mario Morucci, detto Giacchettino, e Mario Ceccariglia. Le personalità: Giovanna Bonucci, Rosanna Se Marchi, Marco Curione, Walter Selva, Eva Goldoni e Albertino Casciani.”

 

Raffaele Ascenzi, ideatore di Dies Natalis, ha ringraziato l’amministrazione per la possibilità “Dies Natalis conclude un ciclo, un iter di progettazioni iniziato con Ali di Luce e che arriva fino al 2024. Credo di aver interpretato correttamente e profondamente i desideri della nostra Santa. Questa è una macchina dedicata alla nostra città. Le prime macchine disegnate risalgono al 1690, e da allora siamo arrivati fino ad oggi. Concludo questo ciclo perché comprendo che la vita che Santa Rosa voleva vivere era di clausura, per questo, sulla sommità della macchina, ci sarà un’ambiente chiuso. Il volume della macchina è quasi raddoppiato rispetto a Gloria e sarà visibile chiaramente una volta uscita dal ponteggio. La croce in cima alla macchina supererà i 30 metri di altezza. La macchina non sarà solo un oggetto bello da vedere, ma anche bello da vivere nella propria spiritualità.”

Vincenzo Fiorillo, il costruttore della macchina, ha raccontato le difficoltà incontrate “Abbiamo affrontato delle sfide, ma ci siamo impegnati a soddisfare le esigenze di Ascenzi. Abbiamo introdotto un nuovo traliccio, completamente in alluminio. Siamo i primi a mettere in atto questo tipo di traliccio, che ha dato ottimi risultati nella prova di luglio. Anche durante il temporale di ieri la macchina è stata messa alla prova, e voglio rassicurare tutti che è in perfetto stato e ha superato brillantemente una prova non richiesta”.

 

Sandro Rossi, Capofacchino, visibilmente emozionato, ha parlato del periodo che precede il trasporto “Stiamo lavorando intensamente, creando un forte legame tra noi facchini, condividendo paure, pensieri, speranze e instaurando un rapporto unico. Siamo testimoni di ricordi che rimarranno con noi per sempre. Per il trasporto del 3 abbiamo questa meravigliosa e imponente macchina, che abbiamo già testato, anche se di giorno e facendo parte del percorso al contrario. Il 3 settembre dovremo prestare ancora più attenzione. Sabato ci incontreremo alla Chiesa della Pace per ripassare con le guide i momenti cruciali del trasferimento della macchina. Siamo fiduciosi che tutto andrà per il meglio, specialmente dopo aver visto come ha tenuto ieri la macchina”.

Sandro Pappalardo, consigliere Enit, ha ringraziato la società per il suo impegno nella promozione della città “Questo territorio non ha nulla da invidiare a nessun altro in Italia, eppure in termini di numeri siamo indietro. Dobbiamo vedere questo aspetto in modo positivo, con l’obiettivo di colmare questo divario.”

Giorgio Frisoni, rappresentante del trasporto della Minimacchina di Santa Barbara, ha parlato del trasporto avvenuto domenica scorsa “Il trasporto è andato benissimo, nonostante l’anticipazione rispetto agli anni passati. C’era molta gente e alcuni minifacchini parteciperanno alla raccolta alimentare per la Caritas di Santa Barbara”.

Angelo Loddo, Capofacchino della Minimacchina del Pilastro, ha condiviso le sue sensazioni riguardo al suo primo trasporto in questa veste: “È il mio primo trasporto da Capofacchino, e con questo sodalizio ci sentiamo a tutti gli effetti parte della festa di Santa Rosa. Sono sicuro che tutto andrà bene, grazie a tutti. Si è creato un legame tra le tre minimacchine che spero continuerà. Questo rapporto contribuirà sicuramente a migliorare tutte e tre le celebrazioni”.

Sandro Rossi ha aggiunto “Mi piacerebbe vedere le tre minimacchine sfilare da San Sisto a una distanza di mezz’ora una dall’altra”.

Infine, Gianni Baiocco, presidente del Comitato Minimacchina Centro Storico, ha osservato “Il numero delle bambine partecipanti è raddoppiato quest’anno”.




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