ANNO 16 n° 163
Foto precedente
Foto successiva
Viterbo piange Arduino Troili, sindacalista e consigliere comunale
Scomparso a 76 anni dopo una lunga malattia. Domani l’ultimo saluto nella chiesa del Sacro Cuore al Pilastro. I ricordi commossi di amici e colleghi

VITERBO - Viterbo perde una delle figure più conosciute e stimate del panorama sindacale e politico locale. Nella notte è venuto a mancare Arduino Troili, 76 anni, dopo aver affrontato per lungo tempo una grave malattia. Era ricoverato presso la clinica Santa Teresa, dove si è spento circondato dall’affetto dei suoi cari.

L’ultimo saluto sarà celebrato domani, lunedì 1 giugno, alle ore 17 nella chiesa del Sacro Cuore al Pilastro, dove familiari, amici e cittadini potranno rendergli omaggio.

Nel corso della sua vita Troili ha rappresentato un punto di riferimento per il mondo del lavoro e dell’associazionismo viterbese. Il suo percorso sindacale era iniziato nei cantieri edili, per poi svilupparsi all’interno della Cisl, dove ha ricoperto incarichi di rilievo anche nel comparto elettrico. Tra le vicende che lo hanno visto impegnato in prima linea figurano quelle legate alla realizzazione della centrale di Montalto di Castro e alla tutela dei diritti dei lavoratori.

Tra coloro che oggi ne ricordano la figura c’è Sandro Mancinelli, legato a Troili da una lunga amicizia nata attraverso anni di attività condivise. Mancinelli lo descrive come una persona di rara generosità, sempre pronta ad aiutare chiunque si trovasse in difficoltà, capace di dedicare attenzione tanto ai piccoli problemi quotidiani quanto alle questioni più importanti. Un uomo che, secondo il suo ricordo, ha incarnato concretamente i valori della solidarietà e dell’impegno verso il prossimo.

Mancinelli evidenzia inoltre il contributo offerto da Troili al sindacato provinciale, sottolineandone la capacità di dialogare con tutti e di costruire rapporti basati sul rispetto reciproco. Una caratteristica che gli aveva consentito di essere apprezzato trasversalmente da iscritti e dirigenti delle diverse organizzazioni sindacali.

Accanto all’attività sindacale, Troili ha avuto anche un’esperienza nelle istituzioni cittadine come consigliere comunale nelle file del Partito Democratico durante l’amministrazione guidata da Leonardo Michelini. Tuttavia, il tratto che molti ricordano maggiormente è la sua naturale predisposizione a creare occasioni di incontro e partecipazione, mettendo in relazione realtà e persone differenti.

Per anni è stato uno dei protagonisti del centro sociale La Torre di Bagnaia, contribuendo all’organizzazione di eventi culturali, corsi formativi, iniziative ricreative e momenti di aggregazione. Chi lo ha conosciuto lo ricorda come una persona instancabile, sempre ricca di idee e progetti, capace di trasmettere entusiasmo a chi gli stava accanto.

Mancinelli ha inoltre espresso l’auspicio che la comunità possa trovare presto il modo di rendere omaggio alla memoria di una figura che ha lasciato un segno profondo nella vita sociale e associativa del territorio.

Anche Francesco Serra ha voluto ricordare Troili, evidenziandone la profonda umanità, la forte ispirazione ai valori cristiani e l’attenzione costante verso la comunità di Bagnaia. Serra ha sottolineato il legame che Troili ha mantenuto nel tempo con la sua frazione e con i suoi concittadini, ricordando inoltre il periodo della malattia e manifestando vicinanza ai familiari in questo momento di dolore.

Arduino Troili lascia la moglie Bonaria e quattro figli. Alla famiglia giungono numerosi messaggi di cordoglio da parte del mondo politico, sindacale e istituzionale della Tuscia.

 

Le parole di amici e colleghi sulla scomparsa di Arduino Troili


Ho appreso con profondo dolore la notizia della scomparsa di Arduino Troili, già consigliere comunale della città di Viterbo e cittadino appassionato e instancabile del borgo di Bagnaia.

Con Arduino ho condiviso l'esperienza in consiglio comunale durante l'amministrazione guidata dal sindaco Michelini. Sedevamo su banchi diversi, io tra le fila della maggioranza e lui all'opposizione, ma questo non ha mai impedito un confronto franco, rispettoso e costruttivo. Arduino era una persona schietta, diretta, capace di sostenere le proprie idee con determinazione e coerenza, senza mai rinunciare alla correttezza istituzionale e al rispetto delle persone.

Il suo amore per Bagnaia è stato il tratto distintivo del suo impegno pubblico e civile. Tante sono state le battaglie condivise per il bene del borgo, dalla valorizzazione del suo patrimonio storico e culturale alla tutela della sua identità e delle sue tradizioni. Anche quando le posizioni potevano essere differenti, era sempre evidente che ogni suo intervento nasceva da un sincero attaccamento alla comunità e dal desiderio di contribuire alla sua crescita.

Arduino ha rappresentato un punto di riferimento per molti cittadini di Bagnaia, mettendo sempre al primo posto l'interesse collettivo e partecipando con passione alla vita pubblica del territorio. Il suo contributo resterà nella memoria di quanti hanno avuto modo di conoscerlo e di collaborare con lui.

A nome dell'amministrazione comunale, del consiglio comunale e mio personale, esprimo le più sentite condoglianze e la più sincera vicinanza alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che gli hanno voluto bene.

Chiara Frontini - Sindaca di Viterbo


Con profonda tristezza apprendo della scomparsa di Arduino Troili, persona stimata, uomo di impegno civile, sindacale e politico, che ho avuto modo di conoscere e apprezzare durante la consiliatura nella quale ricoprivo il ruolo di Assessore ai Lavori Pubblici e lui sedeva in Consiglio comunale tra le fila del Partito Democratico.

Arduino ha rappresentato una figura autentica della nostra comunità: uomo concreto, diretto, profondamente legato ai valori del lavoro, della solidarietà e della partecipazione. Nel corso della sua vita ha svolto con passione importanti incarichi di rappresentanza e servizio. Già Presidente del Centro sociale di Bagnaia, ha sempre creduto nel valore della comunità, delle relazioni umane e dell’impegno a favore delle persone. Negli anni ’70 e ’80 fu inoltre Segretario del sindacato edili della CISL, portando avanti con determinazione le battaglie per la tutela dei lavoratori, dei diritti e della dignità del mondo del lavoro.

Nel confronto politico e amministrativo ho potuto apprezzarne il senso delle istituzioni, la disponibilità al dialogo, la serietà e la sincera attenzione verso i problemi concreti dei cittadini.

Alla sua famiglia, ai suoi cari, agli amici, alla comunità di Bagnaia e a quanti hanno condiviso con lui percorsi di impegno politico, sindacale e associativo, rivolgo il mio più sentito cordoglio e la mia vicinanza. Il ricordo di Arduino Troili resterà legato ad una storia di impegno generoso, coerente e profondamente radicato nei valori del lavoro, della giustizia sociale e della partecipazione democratica.

Certo di interpretare il pensiero della sindaca, della giunta e dell'intero consiglio comunale,  presenterò un odg finalizzato ad intitolare a lui il centro sociale “ La Torre” di Bagnaia

Alvaro Ricci

 

Con la scomparsa di Arduino Troili, Viterbo perde una figura di straordinaria umanità e un pezzo importante della sua storia politica e sociale. Arduino è stato un vero e proprio combattente della politica, un uomo che ha sempre affrontato ogni sfida con una positività e un'energia contagiose.

Il mio ricordo va con profonda commozione agli anni della consiliatura di Leonardo Michelini. In quel periodo, io ero Assessore alle politiche sociali e, in particolare avevo la delega alla terza età, a lui tanto cara essendo stato Presidente del centro sociale Polivalente per anziani 'la Torre' di Bagnaia, e insieme abbiamo dato un ruolo centrale a tutti i Centri della Città e alle persone che li frequentavano e non, cercando con le nostre politiche di inclusione di non lasciare indietro nessuno. 

La sua intera esistenza, spesa tra le storiche lotte sindacali e un amore viscerale per la nostra città, e in particolare per la sua amata Bagnaia, spiega perfettamente il vuoto enorme che lascia oggi a Viterbo. La sua determinazione era instancabile: anche negli ultimi mesi, nonostante le difficili condizioni di salute, mi scriveva spesso per raccontarmi dei progetti ma anche delle problematiche che riscontrava sul territorio e che continuava a prendere a cuore con la passione di sempre.

Ci mancheranno la sua grinta, la sua lucidità e la sua immensa generosità. Rivolgo a nome e mio e di tutta la comunità del Partito Democratico le più sentite e sincere condoglianze alla sua famiglia e a tutte le persone che lo hanno stimato e conosciuto.

Alessandra Troncarelli - Segretaria del circolo Pd di Viterbo

 

Ho conosciuto Arduino oltre mezzo secolo fa, e siamo stati allora compagni di lotta in esperienze che ora sembrano lontane quanto le guerre puniche.

Ed invece quelle lotte nonviolente, quelle esperienze morali e politiche di solidarieta' e di liberazione, resero questo paese un paese civile: in quegli anni le lotte delle oppresse e degli oppressi ottennero che venissero approvate leggi fondamentali che finalmente inveravano i principi stabiliti nella Costituzione repubblicana; cito le prime che mi vengono in mente: lo statuto dei lavoratori, il divorzio, il riconoscimento dell'obiezione di coscienza, la parita' tra uomini e donne sia in famiglia che sul lavoro, i consultori, la riforma penitenziaria, le riforme scolastiche che misero fine a esclusioni scandalose, l'abolizione dei manicomi e di altre istituzioni totali orribili e disumane, la legalizzazione dell'interruzione volontaria di gravidanza, la riforma sanitaria che concretamente riconosceva a tutte le persone il diritto alla salute, l'abrogazione di alcune delle piu' infami sopravvivenze fasciste nel codice penale (come il cosiddetto 'delitto d'onore').

Le tante grandi conquiste ottenute allora dalle lotte delle lavoratrici e dei lavoratori, dal movimento delle oppresse e degli oppressi, in difesa e a promozione dei diritti e della dignita' di tutte le persone; come le tante esperienze di solidarieta' internazionale con i popoli oppressi, e di accoglienza di chi era costretto a fuggire dai regimi del terrore e della schiavitu', dai paesi della rapina e della fame, le tante vittime delle ingiustizie globali... Fu un'epoca di grandi necessari conflitti e di grande generosa solidarieta'.

Oggi si ricordano quegli anni solo per gli orrori che pure anche nel nostro paese vi furono, e si dimentica che tanti diritti civili, sociali e politici fondamentali - che da decenni ormai occorre lottare per difenderli dall'attacco dei potenti barbari di turno - furono conquistati allora, li conquistammo allora, non solo per noi ma per tutte e tutti.

Cosi' ricordo Arduino, com'era allora. E ricordando quegli anni e quelle lotte, insieme alla figura di Arduino, che ci ha lasciato ora, mi torna alla mente anche quella, luminosa e indimenticabile, di Saturnino Patacchiola, anche lui sindacalista, anche lui uno degli amici e dei compagni di lotta migliori, che ci ha lasciato qualche anno fa. Sono un vecchio, e le persone con cui ho condiviso le speranze e le lotte di una ormai lontana gioventu', queste persone una dopo l'altra muoiono. Alla fine di aprile ci ha lasciato Vito Ferrante, ora ci ha lasciato anche Arduino.

Ma mi consola il pensiero che tutte queste persone, tutti questi vecchi compagni di lotte, fino alla fine dei loro giorni hanno continuato in cio' che e' giusto, sono state fino alla fine persone buone, testimoni della dignita' umana, e restano vivido un appello a continuare tutte e tutti, ora e sempre, ad impegnarsi per il bene comune dell'umanita', ad impegnarsi per i diritti umani di tutti gli esseri umani, ad impegnarsi per la pace che salva le vite, ad impegnarsi per custodire nella sua vivezza e nel suo splendore quest'unico mondo vivente.

Peppe Sini

 

'Con profondo dolore apprendiamo la scomparsa di Arduino Troili, figura molto attiva nella vita della nostra città, oltre che conosciuta e stimata.

Lo ricordiamo per il suo instancabile impegno come sindacalista, consigliere comunale di Viterbo ma soprattutto come presidente del Centro Anziani di Bagnaia, ruolo svolto con passione, disponibilità e grande attenzione verso il territorio. Da sempre vicino alle tematiche e alle problematiche sociali, Arduino ha dedicato tempo ed energie al servizio della comunità.

Alla sua famiglia, ai suoi cari, le nostre più sentite condoglianze.'

Antonella Sberna - Vice Presidente Parlamento Europeo

Daniele Sabatini - Consigliere Regionale Lazio 

 

 

 




Facebook Twitter Rss