

VITERBO – Un annuario per raccontare ottant'anni di storia amministrativa della città. È questa la proposta avanzata dalla consigliera Luisa Ciambella (Per il Bene Comune) e approvata all'unanimità dal consiglio comunale, con l'obiettivo di ricostruire il percorso istituzionale del Comune di Viterbo dal 1946 a oggi.

L'iniziativa prende le mosse dal consiglio comunale straordinario dello scorso 24 aprile, convocato per celebrare gli ottant'anni dal primo consiglio comunale eletto a suffragio universale. Una ricorrenza che, oltre alle celebrazioni, ha acceso una riflessione sulla necessità di custodire la memoria delle amministrazioni che hanno guidato la città nel corso dei decenni.
L'idea è quella di realizzare una pubblicazione che raccolga la storia dei sindaci, degli assessori e dei consiglieri comunali, ma anche le principali scelte amministrative, le opere pubbliche, le emergenze affrontate e i momenti più significativi della vita cittadina.
Un patrimonio per cittadini e scuole
Nelle intenzioni della proponente, l'annuario dovrà diventare uno strumento permanente di memoria istituzionale, consultabile da cittadini, studenti, ricercatori e future amministrazioni.
Non solo una raccolta di nomi e incarichi, quindi, ma un'opera capace di raccontare come Viterbo sia cambiata nel tempo attraverso le decisioni di chi l'ha amministrata, documentando le trasformazioni della città, le difficoltà affrontate e le scelte compiute nell'interesse della collettività.
La proposta prevede inoltre che, una volta completata, la pubblicazione venga distribuita gratuitamente alle scuole primarie e secondarie del territorio, così da avvicinare le nuove generazioni alla conoscenza delle istituzioni locali e della storia amministrativa della città.
Un progetto da realizzare per fasi
Consapevole dell'importanza e della complessità dell'iniziativa, Ciambella ha spiegato che il progetto dovrà essere sviluppato progressivamente.
«Nessuno pretende che, arrivati agli ottant'anni del Comune, si affronti tutta insieme una spesa che certamente non sarà contenuta se vogliamo realizzare un'opera seria. Si può procedere per stralci, come si fa sempre, nella consapevolezza che quando si iniziano opere destinate a rimanere ai posteri si debba dare il meglio», ha spiegato durante la discussione.
La mozione impegna quindi sindaco e giunta ad avviare le attività preliminari di ricerca, raccolta e catalogazione delle fonti documentali, individuando progressivamente le risorse economiche necessarie e coinvolgendo storici, archivisti, studiosi ed esperti per garantire il rigore scientifico dell'opera. Previsto anche il coinvolgimento dei consiglieri comunali che vorranno contribuire al progetto.
Il sostegno unanime dell'aula
La proposta ha trovato il consenso trasversale del consiglio comunale.
Il consigliere Umberto Di Fusco ha definito l'iniziativa «molto importante», sottolineando come rappresenti il naturale seguito delle celebrazioni per gli ottant'anni del consiglio comunale.
Anche Fratelli d'Italia ha annunciato il voto favorevole, con il capogruppo Matteo Achilli; auspicando che l'annuario venga realizzato nel più breve tempo possibile. Secondo il gruppo consiliare, l'opera potrà diventare un punto di riferimento per chi in futuro sceglierà di impegnarsi nell'amministrazione cittadina e uno strumento utile a raccontare ai più giovani la storia istituzionale di Viterbo.
In chiusura, la stessa Ciambella ha ringraziato l'intero consiglio comunale per il sostegno ricevuto, ricordando l'emozione vissuta durante il consiglio straordinario del 24 aprile.
«È stato bello e commovente ascoltare gli interventi dei sindaci che ci hanno preceduto. Mi ha colpito in particolare il sindaco Marcoccia, che con grande dignità ha voluto rendere quello che sapeva sarebbe stato il suo ultimo omaggio a quest'aula. Credo che tutto questo onori la sua memoria e quella di tutti coloro che qui si sono impegnati al servizio della città.»