ANNO 16 n° 275
Viterbo la cittą pił indebitata del Lazio
Le richieste per mutui e finanziamenti superano la media nazionale

VITERBO – Mutui e prestiti: la maglia nera questa volta spetta alla Città dei Papi, in cima alla classifica delle città più indebitate del Lazio. Che si tratti di qualche centinaia di euro, magari per acquistare l'ultimo modello di iPhone, oppure di cifre più alte, destinate a un'automobile o a una casa, i viterbesi non rinunciano a bussare alle porte di banche e istituti di credito.

A mostrarlo sono i dati di Eurisc - il sistema Crif di informazioni creditizie, relative al primo semestre del 2016.

L'aumentare della domanda di credito da parte delle famiglie viterbesi mostra un doppio lato della medaglia. Da una parte la necessità di avere a disposizione liquidità da usare immediatamente, che non fa ben pensare sulle sorti della società, dall'altra una rinnovata voglia di far ripartire l'economia ed i consumi. Un ottimismo di non poco conto, che mostra la fiducia dei viterbesi verso il futuro.

Nello specifico, per quanto riguarda i mutui, le nuove richieste superano la media nazionale; il dato di Viterbo, che si attesta al +21,2 per cento, è di gran lunga superiore rispetto ai valori degli altri capoluoghi del Lazio. L'importo medio richiesto va sui 99mila euro, cifra più bassa rispetto a quella di Roma e delle province sud della regione.

Per quanto riguarda invece i prestiti finalizzati, cioè accesi presso rivenditori di beni e servizi allo scopo di dilazionare il prezzo di acquisto, la provincia di Viterbo è il fanalino di coda della regione, con un valore che si attesta al +8,9 per cento, nettamente inferiore rispetto per esempio a Latina che ha un +17,6 per cento di incremento rispetto al 2015. In linea con il resto della regione, invece, l'importo richiesto; la cifra ruota attorno a 5 mila euro.

In controtendenza rispetto al dato nazionale, infine, le richieste di prestiti personali. Nella Tuscia, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, sono scese a meno 1,7 per cento, per circa 12 mila euro di importo.




Facebook Twitter Rss