


VITERBO - Questa mattina a Viterbo è stata ufficialmente inaugurata la nuova pista ciclabile situata nel quadrante nord della città. Un’infrastruttura strategica che consentirà di collegare due poli di grande rilevanza per il capoluogo: l’Università degli Studi della Tuscia con il Bullicame e l’Orto Botanico, attraverso un percorso naturalistico pensato per valorizzare il territorio e garantire un’esperienza immersiva nel verde.

Il tracciato, lungo 1.560 metri, parte da strada Riello e termina nei pressi dell’Orto Botanico e delle pozze del Bullicame. La pista è a doppio senso di circolazione ed è di tipo promiscuo, permettendo sia il transito ciclabile che l’accesso carrabile alle proprietà private lungo il percorso, pur restando chiusa al traffico cittadino.
Particolare attenzione è stata posta nella scelta dei materiali e dei colori per garantire un’integrazione armoniosa con l’ambiente circostante. La pavimentazione è realizzata in calcestruzzo drenante ecologico, resistente e durevole, con una colorazione sabbia che si inserisce perfettamente nel paesaggio naturale.

Per garantire sicurezza e fruibilità anche nelle ore serali, sono stati installati 103 pali con lampade a LED, il cui impianto è in fase di attivazione. Il percorso è inoltre dotato di segnaletica orizzontale e verticale per una corretta gestione della circolazione.
Il progetto non si limita a favorire la mobilità sostenibile, ma punta anche a creare un vero e proprio cammino sensoriale immerso nel verde. Lungo il percorso sono state inserite piante ornamentali con funzione di quinta scenica e aree di sosta strategiche, arricchite da essenze vegetali come edera, oleandri, santoline e olivi.
Particolare attenzione è stata rivolta alla mitigazione dell’impatto ambientale: nelle zone più esposte al traffico del raccordo Orte-Civitavecchia, la piantumazione di edere contribuirà a ridurre smog, impatto acustico e visivo, garantendo una maggiore qualità dell’esperienza ciclabile.
L’intervento è stato coordinato dal Settore VI Lavori Pubblici del Comune di Viterbo, con la direzione dell’architetto Luca Cosimi e la progettazione affidata all’architetto Filippo Narduzzi. Il responsabile unico del procedimento è l’architetto Rita Barone, affiancata dal direttore operativo geometra Emanuele Ricci.

L’opera rientra nel piano “Interventi per la resilienza, la valorizzazione del territorio e l’efficienza energetica dei Comuni – M2C4 – Investimento 2.2” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), per un investimento complessivo di 1.109.900 euro.
Con questa nuova infrastruttura, Viterbo compie un passo importante verso la mobilità sostenibile, offrendo ai cittadini un’alternativa ecologica per gli spostamenti quotidiani e un’esperienza immersiva nella bellezza del territorio.