


VITERBO – (AmL) Le note e la corsa in via Marconi della fanfara dei bersaglieri in congedo hanno dato il via alla cerimonia della 72esima festa della Repubblica nella nostra città.
In una giornata calda e molto assolata piazza del Sacrario ha accolto le autorità cittadine, religiose e militari per ricordare i valori repubblicani e commemorare i caduti (clicca QUI per vedere tutte le foto).
Dopo lo schieramento del plotone interforze e l'ingresso dei labari delle associazioni combattentistiche e d'arma e dei gonfaloni della città e della Provincia di Viterbo con gli onori resi al prefetto Giovanni Bruno, l'inno di Mameli ha sottolineato l'alzabandiera del tricolore.
Il prefetto e il sindaco Leonardo Michelini, alla sua ultima uscita istituzionale, hanno quindi deposto una corona d'alloro al sacello dei caduti.
Un momento sempre carico di emozioni rafforzato dalle struggenti note della tromba che esegue il Silenzio. Spazio quindi al messaggio del Capo dello Stato Mattarella che, ricordando il 70esimo anniversario della Costituzione, ha posto l'accento sull'importanza della coesione sociale e, in rifermento alla questione immigrazione, sulle tre parole chiave: legalità, accoglienza e integrazione.
Ha evidenziato la rilevanza della collaborazione tra forze dell'ordine e istituzioni ''per garantire il bene della sicurezza che è responsabilità comune e fermare il rischio di ogni forma di regressione civile''.
I valori di pace, libertà e uguaglianza e i diritti sanciti con la nascita della Repubblica italiana sono stati il tema centrale di un componimento letto dal giovane presidente della Consulta studentesca e gli studenti del liceo musicale Santa Rosa hanno eseguito l'Inno alla gioia e l'Inno d'Italia. Dopo l'esecuzione di due brani, la fanfara dei bersaglieri suonando ha percorso in senso contrario via Marconi concludendo la commemorazione.
Tra le autorità presenti il vescovo Lino Fumagalli, il questore Lorenzo Suraci, il presidente della Provincia Pietro Nocchi, il consigliere regionale Enrico Panunzi, l'assessore regionale Alessandra Troncarelli, la vice sindaca di Viterbo Luisa Ciambella, numerosi sindaci della provincia e i comandanti provinciali dei carabinieri, della Guardia di finanza, dei vigili del fuoco. Tra il pubblico avvistati i candidati sindaco Giovanni Arena, Francesco Serra e l'ex deputato Alessandro Mazzoli.