

VITERBO - ''Dovete avere un grande orgoglio di appartenenza voi viterbesi perché quando si arriva qui gli occhi si riempiono di questa bellezza, di questa storia. C’è anche solennità nell’essere in questa Sala Regia''. Lo ha detto la ministra al turismo Daniela Santanché intervenendo oggi a un incontro nella sala Regia.
''Abbiamo sempre sentito parlare del turismo come del petrolio della nostra Nazione, ma non sempre i comportamenti sono andati in questa direzione. Oggi, invece, con il Governo Meloni c’è un cambio di passo, proprio perché abbiamo sempre creduto nelle potenzialità che sono ancora da sviluppare'' ha aggiunto la ministra facendo anche un'esortazione.
''Anzitutto bisogna scrollarsi di dosso di vivere la vicinanza di Roma come una minaccia e non come un’opportunità, il grande passo in avanti arriva se si gioca in squadra. È evidente che la Capitale sia vissuta dai turisti esteri ed italiani come un luogo conosciuto, perché soprattutto all’estero si conosce l’Italia e poi la sua Capitale''.
Per la ministra la grande opportunità arriverà dal Giubileo 2025.
''Sono previsti - ha detto - 30 milioni di turisti per questo evento. La sfida per Viterbo è quella di intercettarli, essere attrattivi e farli venire nella città dei Papi. Qui avete la fortuna di poter offrire un turismo religioso, grazie soprattutto ai sentieri della via Francigena. Poi arriveranno anche i denari, ben 17 milioni e mezzo, con i quali si faranno molti interventi come quello del restauro di Santa Maria della Fortezza''.
Rivolta a Chiara Frontini, ha detto ''è un sindaco capace e il Governo le è vicino''. Poi è passata a parlare del termalismo. ''Siamo stati noi a inventarlo - spiegato la ministra Santanché - ma oggi altri Stati ci stanno superando in un un momento in cui il turismo del benessere è in crescita in tutto il mondo''. A riguardo ha ricordato un fondo rotativo da cui poter attingere: ''1 miliardo e 300 milioni - ha detto - per intervenire sui servizi, che devono essere di qualità ed avere un target alto''. E a questo proposito ha sottolineato la necessità di intervenire sulle strutture ricettive e sulla formazione, a cominciare dai camerieri.
Dopo aver ricordato l'importanza anche dei borghi, Santanchè ha detto_ ''voi vivete in un territorio che mette insieme turismo religioso, termale, prodotti enogastronomici e molto altro. Tutti ingredienti per far si che ci sia una storia di successo''. La sfida non è solo quella del Giubileo ma anche l’Expo 2030 che la ministra rivela di voler portare a Roma.
''Viterbo - ha detto infine - vince se fa squadra, occorre essere coesi. E io penso che la vittoria nel Lazio (il riferimento è alle Regionali ndr.) sarebbe il modo migliore per continuare su questo cammino''.